Filanto, a fine anno o ricollocazione o licenziamento per 469 cassintegrati

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Protesta dei cassintegrati

CASARANO. Per tutto il 2014, e forse anche per i primi cinque mesi del 2015, la Cassa integrazione straordinaria per 364 operai del gruppo Filanto dovrebbe essere certa. La garanzia arriva con la richiesta firmata in Provincia nei giorni scorsi dai commissari liquidatori delle quattro società del cluster dopo un primo rinvio che aveva fatto temere. Con la richiesta di Cassa integrazione straordinaria per procedura concorsuale appena firmata, i sussidi sono previsti per 124 operai della Zodiaco, 104 della Labor, 117 della Tecnosuole e 19 di Italiana pellami.

Stessa cosa dovrebbe essere prevista a breve anche per i 100 della Filanto spa (nella foto il presidente del Gruppo Antonio Sergio Filograna). Resta, invece, sempre l’incertezza per gli arretrati soprattutto dopo che il ministero del Lavoro ha bocciato la richiesta di Cassa integrazione straordinaria da agosto a dicembre 2013 per 126 dipendenti di Tecnosuole: ora forte è il rischio che tale provvedimento venga adottato anche per gli atri 244 tra Labor e Zodiaco.

Si tratta di lavoratori che per tutto il 2013 hanno percepito solo le ormai famose 1.000 euro frutto dell’accordo del settembre scorso sottoscritto con la ditta. I lavoratori del cluster Filanto perennemente in sospeso sono in tutto 469. Per il 2013 solo Filanto spa (99 lavoratori) e Italiana pellami (19) hanno ottenuto il via libera dal ministero del Lavoro per la Cassa integrazione straordinaria da febbraio a dicembre mentre per il 2014 solo ora c’è stata la fumata binca.

In virtù dell’accordo firmato lo scorso 25 settembre tra azienda e sindacati, al termine di un duro periodo di protesta dei lavoratori che arrivarono ad occupare la sala del Consiglio comunale cittadina e addirittura il tetto della di Palazzo di Città in una calda giornata d’agosto, a compensazione del periodo di scopertura del 2013, ai firmatari (quasi la totalità dei cassintegrati) venne riconosciuto un contributo di mille euro (pagato all’atto della firma) ed una quota di 400 euro mensili da dicembre 2013 a maggio 2014 (ancora da incassare).