Il fidanzato “virtuale” è una donna e la “love story” finisce in Tribunale

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CAPO DI LEUCA. Si innamora di un fidanzato “virtuale” che poi scopre essere una donna. È finita in tribunale la storia d’amore tra una donna di mezz’età di un paese del Capo di Leuca ed un “lui” conosciuto su Facebook che, dopo solo due anni e mezzo di telefonate de effusioni on line, si scopre essere una “lei”. Storia paradossale ma emblematica della precarietà e potenziale pericolosità della Rete. L’inganno “virtuale” è andato avanti così a lungo solo perché Valentino, il “giovane uomo 30enne”, e pure dal bell’aspetto (così come appariva sul profilo del noto social), spacciandosi per commissario di Polizia è riuscito a sfuggire ad ogni contatto “fisico” tra impegni segreti ed impellenti e pure trasferimenti in Brasile, sempre per motivi di lavoro.

Malgrado ciò, la passione e il coinvolgimento sentimentale (ed anche erotico) sono riusciti a raggiungere livelli tali da indurre la donna salentina a lasciare l’uomo (reale) che le era accanto da 15 anni per intrecciare una storia con un finale a sorpresa. I primi sospetti (tacitati da un improbabile intervento alle corde vocali) per una voce che al telefono tendeva più sul femminile. La certezza dell’inganno arriva quando il cartomante al quale la donna si rivolge telefona al numero fisso di casa di Valentino scoprendone la vera identità. Rotto l’incantesimo, ora resta spazio solo per le querele con la donna delusa (difesa dall’avvocato Luca Puce di Patù) che ha presentato una denuncia alla Procura di Torino per sostituzione di persona e furto d’identità.