Festa per San Rocco ad Alezio: programma ridotto (causa Covid) ma ricco di spunti. Incontri a tema sulla carità

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Antonio Minerva, presidente del Comitato

Alezio – Assume una connotazione del tutto particolare quest’anno la venerazione verso San Rocco ad Alezio, come di consueto celebrato la terza domenica d’ottobre. È il potere taumaturgico che venne attribuito al santo di Montpellier, e che sospinse nei secoli le comunità a invocarlo per la guarigione dalla peste, a donare ancora più forza a un culto che non si è mai affievolito nel tempo, e che quest’anno acquista un forte significato di speranza.

Alezio ritorna “virtualmente” ad abbracciarsi attorno alla festa dal sapore autunnale, confermando una tre giorni speciale, sottotono rispetto al passato, ma ricca di fede, spunti di riflessione e anche momenti di svago. «Il programma civile potrà essere meno ricco – afferma il presidente del “Comitato di San Rocco e delle vecchie tradizioni”, Antonio Minerva –  ma lo spirito con cui vivremo la “festa noscia” sarà ancora più intenso. La programmazione di quest’anno non è stata priva di difficoltà. Invito tutti a prendere parte ai festeggiamenti con gioia e a cuore aperto, non perdendo mai di vista il rispetto delle prescrizioni sanitarie».

“Le notti di San Rocco”

Il vescovo Fernando Filograna e don Giuseppe Venneri

I riti religiosi, anticipati dal triduo solenne dal 15 al 17 ottobre, si arricchiscono quest’anno di tre serate culturali sul tema della carità, chiamate “Le Notti di San Rocco” (trasmesse anche su Youtube). Dopo l’appuntamento di giovedì 15, a tema “San Rocco, il santo della fraternità” con don Lucio Greco e la riflessione di venerdì 16 sullo stretto il rapporto tra eventi epidemici e il ricorso al Santo, ad opera di Ermanno Inguscio, storico e critico letterario, sabato 17, don Giuseppe Venneri, direttore della Caritas diocesana di Nardò-Gallipoli parlerà dei segni della carità nella chiesa diocesana, e presenterà anche l’app “Tucum”, strumento con cui supportare azioni operose sul territorio. Domenica 18 alle ore 10,30 la solenne messa sarà officiata dal vescovo mons. Fernando Filograna in piazza.

Il programma civile, opportunamente ridotto nel rispetto delle regole anti-contagio (sempre con l’uso della mascherina ed il rispetto delle distanze di sicurezza), prevede la consueta “poderosa salva” che saluta gli aletini all’alba e a mezzogiorno, e alle 19,30 sulla terrazza adiacente al Santuario della Lizza la fiaccolata a cura della ditta Dario Angelo. Dalle ore 18,30 in piazza Vittorio Emanuele II “Gran Concerto bandistico Castellana Grotte” diretto dalla maestra Maria Grazia Donateo.