Festa grande ad Aradeo per i 105 anni di nonna Giustina e nonno Pippi

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Aradeo – Festa grande ad Aradeo per due ultracentenari. Quest’oggi è stata Maria Crocifissa Giaracuni (per tutti Giustina) a tagliare il traguardo 105 anni mentre Giuseppe Manta (conosciuto in paese come Pippi) la seguirà lunedì 6 maggio. Essendo il loro compleanno a soli tre giorni di distanza,  l’Amministrazione comunale ha organizzato un festeggiamento pubblico questa mattina riconoscendo i due concittadini quale “simbolo ed esempio di speranza e di conforto per tutta la comunità”.

È stata festa per l’intero paese, con il gonfalone del Comune, il saluto del sindaco Luigi Arcuti a nome della comunità cittadina e pure la banda musicale dei giovanissimi dell’associazione “Amici della musica – Città di Aradeo”. I due nonni hanno incontrato studenti e cittadini nel salone del plesso scolastico di via De Gasperi, messo a disposizione dell’Istituto comprensivo diritto da Carmela Cezza “quale opportunità di dialogo fra vecchie e nuove generazioni”.

Per niente intimoriti dall’affetto di tante persone, nonno Pippi e nonna Giustina hanno ringraziato tutti i presenti. Due tempre di acciaio, le loro, forgiate dall’impegno quotidiano per il lavoro e per la famiglia. Per i giovani di oggi il loro mondo sarebbe impensabile.  Basti pensare che quando sono nati, nel 1914, l’Italia era alla vigilia della Prima guerra mondiale, ben più di  “un secolo fa”.

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Nonna Giustina è stata impegnata fin da ragazza in campagna, prima con la sua famiglia d’origine e poi accanto al marito Donato, sostituendolo nella gestione familiare nei suoi lunghi periodi di assenza (per circa 12 anni) a causa delle guerre, prima in Albania e poi nella “campagna d’Africa”. Con cinque figli da tirare su (quattro dei quali nati prima del ’48), la vita non è stata certamente tenera con lei, anche se “addolcita” dal benessere che ognuno di loro ha saputo poi crearsi. Di lei il figlio Amedeo racconta: «Che io ricordi, è sempre stata come un sergente, ha sempre voluto sapere e vedere tutto. In tutta la sua vita non è mai stata ricoverata in ospedale e quando per caso vi passava accanto, faceva gli scongiuri».

Più a contatto con i cittadini il lavoro di nonno Pippi, funzionario dell’ufficio Anagrafe e Stato civile nel Comune di Aradeo. Un diploma all’Istituto d’Arte di Lecce, poi il concorso vinto nel ’40 al Comune. Ma la Grande Guerra lo costrinse ad interrompere il lavoro portandolo a combattere in Africa dove viene fatto prigioniero degli Inglesi. Rientrato alla fine del conflitto ha ripreso il suo posto in Comune, lavorando fino al suo pensionamento nel 1976. Religiosissimo, un regalo graditissimo per questo compleanno sarebbe per lui vedere il Lecce ritornare in Serie A.

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