Festa di San Paolo a Seclì, con i 4 rioni

2021

Palio Secli - A sinistra ass. C.Bongiorno - Al Centro Sindaco Luigi Negro

Seclì.  Nel comitato “Festa di San Paolo” quest’anno ci sono i dirigenti dei quattro rioni di Seclì: Giglio, Rosa, Tulipani, Girasoli. Sono gli stessi promotori che nell’estate hanno dato vita al grande Palio fra i quartieri del paese e ad altre iniziative capaci di coinvolgere l’intera cittadinanza. Sarà, come negli ultimi anni, una festa religiosa, con una solenne processione per le vie del paese ed i tradizionali fuochi d’artificio. Da quando Vito Musardo e Giuseppe Carpentieri (fino ad una quindicina di anni fa, le “anime storiche” della festa) non hanno più sovrinteso ai festeggiamenti civili, la festa del protettore del paese,  ricordato il 25 gennaio nel giorno della sua Conversione, è stata celebrata soltanto nell’ambito religioso.

Dopo l’allontamento, per motivi di età, di Musardo e Carpentieri, almeno i fuochi d’artificio venivano garantiti dall’impegno, in prima persona, accanto al Comitato degli amministratori comunali. Negli ultimi anni si è cercato di coinvolgere l’associazionismo locale. Ora, la svolta positiva  con i rioni in prima fila con l’intento  di rivitalizzare la festa.

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San Paolo (insieme a Sant’Antonio, alla cui devozione è intestata la chiesa e l’ex convento dei Frati Minori) appartiene alla tradizione, alla fede ed al comune sentire religioso dei cittadini di Seclì. A lui è dedicata la piazza storica del paese, da sempre luogo di incontro e cuore di tutte le iniziative.

Il Santo venne proposto, nel 1711, dal vescovo Sanfelice come protettore su iniziativa di Vito Lazzari che all’epoca reggeva le sorti della città. Come si legge nei registri ecclesiatici, la proposta fu accettata “da tutto il popolo con grande tenerezza nella Parrocchiale Chiesa” di Santa Maria delle Grazie. Al Santo, nel 1791 fu eretto un altare ed una statua benedicente di pietra policroma, sormontata da un fregio decorativo.

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