Festa della Repubblica: studenti “attivi e consapevoli” nel progetto degli “Autori matinesi”. Coinvolte due scuole di Casarano

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Cosimo Mudoni (foto Raffaele Leopizzi)

Matino – L’associazione “Autori Matinesi” in collaborazione con il Centro studi “Aldo Bello” di Matino presenta “2 giugno 2020. La Festa della Repubblica”. Il testo raccoglie pensieri e riflessioni provenienti da più parti: da un lato gli interventi autorevoli e dall’altro le riflessioni di alunni e studenti che hanno contribuito attivamente alla realizzazione del libro.

«Per confrontarci sul tema oggetto della celebrazione, ci siamo rivolti, in primis, ad alcuni giovani studenti delle scuole superiori del Salento. Ci siamo rivolti – scrive in premessa Cosimo Mudoni, presidente Centro studi “Aldo Bello”  – anche agli amici storici del nostro Centro studi, nato nel 2012 e intitolato all’amico di un tempo».

Il progetto e le scuole

Il progetto ha visto, infatti, la collaborazione di più autori tra cui Sergio Bello, responsabile coordinamento Centro studi “A. Bello”, Antonio Errico, scrittore e dirigente del liceo “Quinto Ennio” di Gallipoli, Giovanni Seclì, docente di storia e filosofia e Fernando Fiorentino , docente di filosofia teoretica presso l’Università del Salento. E ancora le associazioni combattentistiche e d’Arma presenti a Matino e gli istituti scolastici liceo Scientifico “G. C. Vanini” di Casarano, referente professor Giuseppe Caramuscio, l’Istituto tecnico economico “De Viti De Marco” sempre di Casarano (referente la professoressa Barbara Anastasia) e l’ Iiss “F. Calasso” di Lecce (referente Laura Marzo).

Scopo dell’opera è celebrare la Festa della Repubblica evidenziando principi e valori ispiratori della Costituzione come democrazia e libertà, temi attualissimi considerato il periodo storico che la nazione, e il mondo intero, stanno vivendo. «Il contributo dei ragazzi si basa sulle proprie conoscenze, ma anche sulla sensibilità di ognuno. Tra loro – spiega il professor Caramuscio – c’è chi ha scelto di celebrare la festa del 2 Giugno per il proprio valore storico e chi ha collocato il proprio pensiero ai giorni nostri, collegandolo alla realtà vissuta negli ultimi mesi».

Irene e Rebecca del “De Viti De Marco”

Come hanno fatto ad esempio Irene Marigliano e Rebecca Damiano (classe 4^B a.f.m.) dell’istituto “A. De Viti De Marco” che, comprendendo l’importanza di essere “cittadini attivi” sempre, hanno scritto: «Al giorno d’oggi è importante che ognuno di noi sia a conoscenza di tutto ciò che ci riguarda e che sia in grado di fare delle scelte, di non restare nell’oscurità, ma di battersi per raggiungere determinati obiettivi. L’essere cittadini attivi e non indifferenti risulta ancor più un argomento significativo nella situazione che stiamo affrontando e che ci ha costretto a restare nelle nostre abitazioni per un lungo arco di tempo».

Come far nascere una grande nazione. “Alla domanda “Come e cosa fare perché da una tragedia possa rinascere una grande nazione?” Sandro Pertini, il quale rappresenta ancora una volta un punto di riferimento, risponderebbe che è necessario che i giovani con le loro visioni e speranze, e gli adulti con la loro esperienza tessuta di sacrifici e rinunce, camminino a fianco a fianco per raggiungere un futuro migliore.” (Laura Schito, IV – Liceo scientifico “Vanini” – Casarano).

Un inno al pluralismo “Considerare, dunque, la festa della Repubblica come un semplice inno all’identità nazionale italiana, è limitarla. È un inno al pluralismo e alla complessità, proprio a causa del quadro in cui si inserisce la sua origine.” (Asia De Matteis, V L, Liceo ccientifico “Vanini”, Casarano)