Festa della Fidas: donatori extra premiati

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Festa della Fidas

ACQUARICA C. Una festa per rilanciare l’associazione. È quello che hanno deciso di fare i soci della Fidas di Acquarica per promuovere la filosofia della donazione che ultimamente aveva segnato una battuta d’arresto. Il 29 giugno, dopo la Messa, premiazione di 82 donatori: 45 hanno superato le 7 donazioni, 35 sono andati oltre le 15; Antonio Galati è a quota 30 e Pompeo Romano è al di là delle 50.

Fondata nel 1978 da Nicola Negro sotto la sigla Adovos, dopo aver conosciuto momenti di grande mobilitazione, l’associazione acquaricese aveva toccato il fondo con il minimo storico delle donazioni, appena 76, nel 1998. Dal 1999 l’attività del sodalizio è andata crescendo, registrando però fasi alterne di alti e bassi. Il picco massimo l’ha registrato nel 2005 con 175 donazioni, ma poi nel 2010 è scesa a 117. Nel 2012, comunque, si sono già attestate sulle 128 sacche.

Non mancano, però, le difficoltà, perché ad una volontà degli associati di intensificare gli sforzi per aumentare le donazioni fa riscontro la decisione del Centro emotrasfusionale di Casarano di ridurre il numero delle giornate di prelievo da 5 a 3 con la giustificazione della scarsezza di mezzi economici. Come a dire che ci sono i donatori ma manca il sangue perché non ci sono soldi per la benzina, per il trasporto o forse per pagare lo straordinario (trattandosi di prestazioni domenicali) a medici e infermieri interessati.

                                         GC