Festa ad Alezio per i 106 anni di nonna Clementina Metti, ma “senza baci e senza abbracci”

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Alezio – Un nuovo traguardo raggiunto e festeggiato per nonna Clementina Metti, che lo scorso 16 febbraio ha compiuto 106 anni. La sveglia al mattino per nonna Clementina suona piuttosto tardi, soprattutto se la sera prima si è concessa uno dei suoi programmi tv preferiti, a tema attualità, politica o storia. «Come qualche giorno fa – spiega la figlia Lucia – quando dopo aver visto con le sue inseparabili cuffie un documentario su Cavour, era soddisfatta per aver dato una “rispolverata” alla sua memoria», già sorprendentemente attiva.

Ma è la politica il suo punto forte. Ha seguito con attenzione le ultime vicende che hanno portato all’insediamento di Draghi a palazzo Chigi, e non si è lasciata scappare giorni fa la diretta dei lavori al Senato per la fiducia. «È andata a letto tardi per seguirla. Ogni tanto sentivo che commentava borbottando. È molto critica ma fiduciosa sulla situazione politica attuale».

Una festa “senza baci”

Già lo scorso anno, quando la pandemia era solo una possibilità, precauzionalmente aveva chiesto una festa “senza baci”. Ora il Covid ha fermato i festeggiamenti “allargati”, ma anche da lontano l’affetto dei suoi cari resta sempre forte. Con la figlia avrebbe dovuto trasferirsi a Pordenone, dai nipoti, ma la situazione non l’ha permesso per il momento.
Da giovane, nonna Clementina ha conosciuto la guerra molto da vicino, riuscendo a salvarsi dalle macerie della basilica di San Lorenzo a Roma, dopo il bombardamento del 19 luglio del 1943. Da Roma raggiunse la campagna ligure per insegnare il catechismo ai bambini sfollati, fino a La Spezia, per poi fare ritorno nella sua Alezio, dove ha trovato la felicità e una famiglia che la circonda di affetto, formata dalla figlia Lucia e il genero Raffaele, tre nipoti e cinque pronipoti. È diventata la più longeva del paese a ottobre scorso, quando è scomparsa la supercentenaria di Puglia Carmela Villani all’età di 111 anni.