Fede e Coronavirus: processioni ora “possibili”. Feste patronali in attesa delle “linee guida”, mentre i De Cagna (di Maglie) illuminano Afragola

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Le luminarie De Cagna ad Afragola

Gallipoli – Novità per le feste patronali e le processioni religiose. In risposta ad una precisa richiesta della Conferenza episcopale italiana (datata 5 giugno), il Ministero dell’Interno (l’11 giugno) ha dato il via libera alle processioni (qui il documento), in teoria già ad iniziare dalla festa del Corpus Domini del 14, pur con tutte le prescrizioni del caso e nella consapevolezza che il Comitato tecnico scientifico, nella seduta dell’8 giugno, ha rilevato “alcune criticità nella possibilità di controllo del rischio di contagio da Sars-CoV-2 nello svolgimento di alcune processioni”.

Resta da capire come poter conciliare il divieto di “aggregazione e assembramento”, valido anche per le manifestazioni religiose, con lo svolgimento di una processione. La nota ufficiale del Ministero demanda, in sostanza, alle autorità ecclesiastiche l’onere e la responsabilità di tornare a organizzare i cortei “in sicurezza”. Spetta ora alle singole Diocesi impartire precise disposizioni in materia, fermo restando che lo stesso Viminale sottolinea le “criticità” sempre presenti nell’organizzare un corteo.

La nota del Viminale

Il Viminale non vieta, dunque, le processioni ma precisa come “la loro fattibilità ed applicazione debba avvenire sotto la diretta responsabilità delle autorità sanitarie, civili e religiose”. Viene ovviamente ribadita l’assoluta necessità di rispettare tutte le misure anti-contagio: «Il Comitato tecnico scientifico richiama, anche per i riti religiosi che prevedono una processione all’esterno di strutture ecclesiastiche e luoghi di culto il rigoroso rispetto delle misure precauzionali al fine di evitare ogni tipo di aggregazione o assembramento dei fedeli».

Resta fermo l’obbligo di rispettare l’adozione delle misure relative al distanziamento fisico, all’uso delle mascherine ed all’osservanza della corretta “etichetta respiratoria” e delle altre misure igienico-sanitarie, “come il lavaggio frequente delle mani”.

Le feste patronali

Circa le possibilità di ripresa anche delle feste patronali, con tutto il loro programma civile (dalla banda ai fuochi, dalle bancarelle ai concerti alle giostre e tutto il resto), in settimana si è tenuto in Regione un tavolo monotematico alla presenza dell’epidemiologo Pierluigi Lopalco, alla guida della task force pugliese per l’emergenza Covid. Lopalco ha ribadito(come fatto già a Casarano alcuni giorni fa)che occorre attendere lo sviluppo della curva di contagio nel mese di giugno, quale conseguenza delle ultime riaperture e della libertà (pressoché totale) di spostamento delle persone per poter avere precisi elementi di valutazione. Intanto, sempre dalla Regione lo scorso mercoledì sono giunte le linee guida sullo svolgimento degli spettacoli dal vivo, con la previsione del limite massimo di 200 presenti al chiuso e 1.000 all’aperto, sempre nel rispetto delle consuete misure anti-contagio. Ma resta da capire come poter garantire lo svolgimento “in sicurezza” di tutte le altre manifestazioni che caratterizzano una festa patronale.

Anche il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha parlato della possibilità di attuare un “piano” per sagre e feste patronali: «Non ci rassegneremo a non fare sagre, concerti, feste: troveremo la maniera per farli senza danno. Il manuale della ripresa ci consentirà di inventare nuove tecnologie e tecniche».

Luci salentine ad Afragola

Lunedì 15 giugno alle ore 17 tornerà, intanto, a riunirsi (in via telematica) l’Associazione feste patronali Puglia (per partecipare occorre iscriversi entro la mezzanotte di oggi). “Il meeting è gratuito e aperto a tutti i soci e aspiranti soci e a tutti coloro che hanno a cuore il futuro delle feste patronali”, fanno sapere i promotori. Hanno già aderito rappresentanti dei comitati festa, dei fuochi pirotecnici, delle luminarie, delle bande da giro e altri. «Faremo il punto della situazione del lavoro di questi mesi e cercheremo insieme di capire quali scenari, ipotesi e proposte costruttive potranno essere redatte in merito», fanno sapere.  Nei giorni scorsi a Ugento gli organizzatori dei festeggiamenti per i Santi Medici Cosma e Damiano avevano chiamato a chiamato a raccolta i “colleghi” degli altri paesi al fine di costituire un Coordinamento dei comitati festa.

Quale segno di speranza, già dal 12 giugno ad Afragola (Napoli) i festeggiamenti del patrono Sant’Antonio (pur senza processione e altri riti civili) sono caratterizzati dalle luminarie dei De Cagna (di Maglie) “per la prima festa patronale nell’era del Covid-19, dal 12 al 19 giugno, luci di speranza per tutti noi”.