Fascino in più dal Treno dei Misteri

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Il “Treno dei Misteri” arriva a Gallipoli e riapre la tratta che conduce alla stazione del Porto, chiusa da 17 anni. L’iniziativa, dell’associazione Aisaf di Lecce, ha portato in città 120 passeggeri

Gallipoli. La “Pasqua lunga” con “Le serate delle Muse”  proposte  dall’Amministrazione comunale e dalla Pro Loco soddisfa tutti. Residenti, turisti e visitatori hanno apprezzato le varie iniziative che a partire dal 15 Marzo hanno animato e dato vitalità al centro storico. «Il tempo è stato clemente per cui i riti della Settimana santa si son potuti svolgere con estrema tranquillità e con tanta partecipazione – ha dichiarato il sindaco-  le varie manifestazioni culturali sono state apprezzate e siamo riusciti a dare a Gallipoli quell’impronta tanto auspicata di città culturale». Tra le iniziative più gradite,  i tanti concerti di musica sacra, la mostra fotografica sulle composizioni dell’Urnia , la Mostra storica sulla Settimana santa gallipolina, la presentazione del Dvd sul medesimo tema, e lo sparo della Caremma del castello che hanno visto una partecipazione numerosa. Dall’associazione “Gallipoli Nostra” si dicono soddisfatti della buona riuscita delle manifestazioni e della collaborazione con “Fideliter Excubat”. «Le passeggiate alla scoperta della devozione popolare – racconta la guida Francesca Fontò  – hanno visto la maggior presenza il Venerdì santo e la domenica di Pasqua, con turisti campani, toscani e romani, affascinati dai riti».

Il Treno dei Misteri, la novità di quest’anno, è arrivato a Gallipoli  ed ha riaperto la tratta che conduce alla fermata nel porto commerciale, chiusa da 17  anni. L’iniziativa dell’ associazione “Aisaf” di Lecce, proprietaria del convoglio d’epoca, ha avuto successo tanto che si è resa necessaria l’aggiunta di un secondo vagone. Centoventi passeggeri provenienti dalle stazioni di Lecce, Galatina e Nardò sono giunti per visitare la cittadina Jonica ed ammirare la processione del Venerdì santo. Ad attrarre i turisti, ma anche i tanti residenti, “la comodità, la curiosità e il mix di storia, cultura e tradizione” come ha dichiarato una passeggera,  la signora  Adriana di Lecce.

  RdB