Gallipoli – “La notizia della vendita dell’intero edificio dei Salesiani ad imprenditori privati, a fronte della realizzazione da parte di costoro di opere pubbliche, è una vera e propria bufala e non corrisponde alle intenzioni dell’Amministrazione comunale”: inizia così la replica dell’assessore ai Lavori pubblici, Biagio Palumbo, circa le offerte di acquisto (due) che sono arrivate in Comune a fine agosto scorso e su cui i consiglieri di opposizione Flavio Fasano, Giuseppe Cataldi e Sandro Quintana hanno presentato una dettagliata interrogazione con risposta scritta entro dieci giorni.

L’assessore conferma che esistono due istanze indirizzate al Comune da parte di due ditte, Edil Strade di Matino e Arch Europa srl di Roma e che in una è prevista la disponibilità di realizzare opere per 2 milioni 430mila euro e di e di versare la restante somma di 270mila alla Tesoreria comunale, “è anche vero che il Comune non ha alcun obbligo di rispondere ad istanze destituite di fondamento e che non trovano alcun appiglio, né giuridico né fattuale, nelle intenzioni del Comune”. I tre consiglieri avevano chiesto infatti proprio di sapere se e come era stato risposto a queste due istanze.

Biagio Palumbo

L’edificio dei Salesiani o ex Villaggio del fanciullo, è dal 2013 – Sindaco Francesco Errico – collocato tra gli immobili da alienare; le prime due aste sono andate deserte. Inoltre, come ricorda l’assessore Palumbo, il piano triennale delle opere pubbliche, approvato anche dal Consiglio comunale, prevede di realizzare con l’introito previsto lavori stradali, rigenerazione del centro storico ed altro. “Ma non vi è nessuna intenzione – sottolinea Palumbo – di procedere ad alienazioni del bene in cambio delle opere da realizzare, né il Comune ha previsto ed attivato la cessione di immobili in cambio di opere”. A riprova di ciò l’assessore ricorda che “i bandi di vendita dei bene non hanno mai previsto tale possibilità; solo qualora lo avessero previsto si sarebbe potuto applicare, con le opportune cautele del caso, l’art.191 del Codice degli appalti”.

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Meno decifrabile invece risulta l’altra proposta di acquisto, già pubblicizzata come avvenuta via internet e con agevolazioni di acquisto ai soci di una improbabile cooperativa(1,200 euro a mq invece dei 1.600 come il valore di mercato). “Risulta molto strana – afferma lo stesso Palumbo – la circostanza secondo cui una delle due società che hanno presentato istanza, abbia già comunicato sui siti internet a possibili acquirenti la sua intenzione di vendere immobili da realizzare all’interno dell’edificio dei Salesiani. Si diffida chiunque dal propalare notizie non vere – è l’ammonimento finale – perché ciò costituisce un vero e proprio abuso, se non addirittura una turbativa d’asta”.

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