Ex Samsara da smantellare: seconda ordinanza comunale. Ma ci sono da attendere le decisioni dei giudici

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Gallipoli – Il Comune torna ad occuparsi dell’ex Samsara, il lido sulla litoranea sud famoso nel mondo come spiaggia clou del divertimento giovanile. Fino al 2017 quando a seguito di un sopralluogo della Guardia costiera sono cominciati i guai giudiziari e amministrativi.

Guai che non accennano a finire. Da ultimo, ecco l’ordinanza – la seconda da via Pavia – di sgombero del tratto di spiaggia avuto in concessione dalla società Sabbia d’oro ed attualmente sotto sequestro giudiziario preventivo. Si chiude un anno, se ne apre un altro ma il nodo dell’eventuale futuro di quel lido, diventato prevalentemente discoteca all’aperto secondo le tesi dell’accusa agendo oltre i limiti della concessione, non si riesce ancora ad intravvedere.

Anche questa seconda ordinanza, dopo quella di due anni fa, prevede lo smantellamento della struttura entro tenta giorni. Che probabilmente trascorreranno invano, divorati da quel groviglio generato da ricorsi e contro ricorsi sui binari della giustizia penale ed amministrativa.

Li ricorda la stessa ordinanza partita dall’Ufficio tecnico comunale i passaggi e i rimbalzi di carte bollate che hanno coinvolto su quel giacimento aureo (finché è stato in attività) le attenzioni di Procura della Repubblica, Tribunale amministrativo regionale di Lecce, Consiglio di Stato, Tribunale civile, Cassazione ed anche la Presidenza della Repubblica.

Il Comune ha evidentemente avvertito la necessità, per porsi al riparo da eventuali accuse di omissioni di atti d’ufficio, di emettere questa ordinanza. Perché comunque si dovranno attendere i pronunciamenti della Cassazione e del Consiglio di Stato circa la revoca della concessione demaniale.

Del “Samsara” il Comune del resto è stato chiamato a prendere decisioni numerose volte. Limitatamente allo scorso anno, in genere per costituzioni in giudizio a fronte di ricorsi di parte, la Giunta comunale si è riunita il 26 novembre, il 16 maggio, il 21 e l’8 marzo, il 28 e il 18 febbraio.