Ex litoranea Baia verde – Samari: ecco cosa prevede il nuovo progetto approvato dalla Regione. Tra pista ciclabile, tre pinete, consolidamento delle dune

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Gallipoli – “Azioni pilota per la valorizzazione integrata dei paesaggi costieri ad alta valenza naturalistica nei Comuni di Gallipoli, Taviano Racale Alliste”: si riparte. È dei giorni scorsi l’ok della Regione Puglia alla variazione del progetto originario, limitatamente a Gallipoli ed al tratto tra l’uscita sud della Baia verde e il canale dei Samari.

Questa sera è stata valutata in Comune la nuova situazione con i tecnici interessati per la ripresa quanto prima possibile dei tanto discussi lavori. In 12 pagine gli uffici regionali del dipartimento Mobilità, Qualità urbana, Ecologia e Paesaggio, rifanno la cronistoria di un protocollo d’intesa datato 23 aprile 2014. “L’impresa è stata informata e si è detta pronta a riprendere i lavori”, dice Biagio Palumbo, l’assessore che ha seguito l’intrigata vicenda e non si spinge a fare previsioni. L’estate appare troppo vicina.

Riunione operativa in Comune

L’approvazione della variante tecnica, inoltrata nel marzo del ’19 a Regione e Soprintendenza Beni culturali e Paesaggio di Lecce, ha impiegato circa due anni per approdare a queste conclusioni che prevedono anche delle prescrizioni. Nulla da dire sulla predisposizione di reti energetiche e delle telecomunicazioni, intervento che verrà realizzato con fondi comunali.

Biagio Palumbo
Biagio Palumbo

I costi complessivi, pari a circa 2 milioni di euro, restano invariati (per cui è sventato qualsiasi rischio di richiesta di risarcimento danni da parte delle imprese associate emiliano-marchigiane), ma qualcosa di certo cambia. “Si ritengono ammissibili le modifiche progettuali proposte – si legge nel documento della Regione – a condizione che il percorso ciclabile sia riprogettato con la larghezza minima prevista (2,5 metri e non 1,5, ndr) dalla normativa vigente”.

“Vanno salvaguardate le finalità del progetto”

Nelle conclusioni ci sono altre indicazioni. Dalla variante “siano preservate le finalità di rinaturalizzazione e salvaguardia ecologica delle aree individuate come pinete multifunzionali nel progetto approvato che garantiscono la coerenza del progetto con gli obiettivi dello scenario strategico dei Paesaggi costieri del Pptr (piano paesaggistico territoriale regionale, ndr)”. Le tre pinete sono state ubicate a fianco dello stadio Bianco, nei pressi dell’ingesso sud a Baia verde e in corrispondenza dell’Hotel costa Brada.

L’illuminazione, tra i punti critici rilevati, trova una sua sistemazione con lampade a palo, come stabilito di concerto con Prefettura e Soprintendenza “per migliorare le condizioni di sicurezza e fruibilità del litorale. Previsti ulteriori interventi sul consolidamento delle dune, per evitare lo sversamento di sabbia risagomando alcune aiuole prospicienti, “cedendo spazi di espansione alla duna riconvertendo alcune aree destinate a giardini provvisori lato mare e sottraendone altre ai giardini provvisori previsti a monte”.

Gli interventi previsti

In arrivo la sostituzione di cordoli in legno con tufi, portali d’ingresso, l’eliminazione di alcune siepi l’area attrezzata a parcheggio adiacente allo stadio. Restano inevasi i nodi della mobilità territoriale e delle connessioni città-parco,  rinviati ad una soluzione da concretizzare quando si metterà mano alla rinaturalizzazione del tratto di litoranea che va da Lido San Giovanni all’ingresso nord di Baia verde.