Estorsioni e violenze per fare “affari” con i parcheggi al mare: a processo un anziano padre e i suoi tre figli

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Porto Cesareo operazione Palude

Porto Cesareo – Dovranno affrontare il processo i quattro uomini, un padre e i suoi tre figli, arrestati lo scorso ottobre per violenze, minacce e altri reati legati all’occupazione di aree di spiaggia pubblica a Porto Cesareo.

Lo ha stabilito il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Lecce accogliendo la richiesta della Procura. I quattro vennero arrestati nell’ambito dell’operazione “Palude” condotta dai carabinieri della Compagnia di Campi Salentina. Le indagini appurarono come, sin dal 2008, in zona Palude Fede, località di mare di Torre Lapillo, la banda fosse solita occupare senza titolo non solo aree inutilizzate per farne un lucroso parcheggio abusivo ma anche aree regolarmente assegnate ad altri soggetti, sempre con intimidazioni, aggressioni (con minacce di morte) e danneggiamenti vari. Decine le denunce presentate nel corso degli anni da quanti non tolleravano più il “clima di terrore” venutosi a creare, sino al blitz dei carabinieri che ha poi portato agli arresti dello scorso ottobre.

Le accuse di estorsione aggravata e continuata, minacce, danneggiamento aggravato mediante incendi, invasione di terreni e occupazione abusiva di area demaniale marittima sono state rivolte al 74enne Cosimo Emiliano ed ai suoi tre figli Mario di 40 anni, Luigi di 49 e Alfredo di 50, tutti di Porto Cesareo.

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