Estorsione continuata nel settore della compravendita di bestiame: oltre cinque anni la pena per una 41enne di Casarano

Di recente è stato arrestato pure il marito. I reati risultano commessi non solo in città ma anche a Melissano, Diso e Tricase

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Casarano – È stata condotta nel carcere leccese di Borgo San Nicola la 41enne Caterina Bevilacqua per scontare la pena residua di cinque anni, due mesi e 29 giorni di reclusione.

La donna è stata ritenuta responsabile del reato di estorsione continuata, in concorso con il marito Luigi Bevilacqua (entrambi con lo stesso cognome), condannato e arrestato pure lui di recente, per una serie di reati commessi a Casarano, Melissano, Diso e Tricase, dal dicembre 2015 al gennaio 2016.

La truffa

La coppia aveva escogitato un sistema per raggirare ignari acquirenti di bestiame minacciando controlli da parte dei carabinieri dei Nas spacciandosi a loro volta, da esperti conoscitori del settore della compravendita di capi di bestiame, per dottori del Nucleo antisofisticazioni e sanità dei carabinieri, grazie anche alla circostanziata conoscenza dei dettagli delle transazioni. Al posto di verbali “onerosi” o di ispezioni “sgradite”, i due riuscivano a spuntare “congrui” versamenti da parte delle vittime.