Estate post Covid, a Torre San Giovanni (Ugento) giugno non delude: turisti già arrivati, buoni i numeri

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Torre San Giovanni (Ugento) – Stagione difficile e flussi ridotti, com’era prevedibile, ma nella marina di Ugento il turismo è già partito. Con un certo anticipo rispetto al trend di Gallipoli, dove la tendenza evidenziata dagli operatori del settore parla di arrivi che cominceranno a diventare significativi solo dalla metà di luglio in avanti.

Come si spiega questa partenza anticipata? “Difficile dirlo, può forse dipendere dal fatto che Torre San Giovanni è una località conosciuta ma non affollatissima come Gallipoli: per questo magari il turista la vede come un posto più tranquillo e sicuro per riprendere a viaggiare dopo il Covid”, è il commento di Alessandro Pierri, presidente dell’Associazione commercianti di Torre San Giovanni.

Arrivano gli italiani, mancano gli stranieri

“La gente in giro già si vede”, lo dicono ristoratori e commercianti della marina di Ugento, che pur senza sottovalutare il fisiologico calo post Covid non si lamentano. Così dal “Petra nera”, wine bar e braceria su corso Annibale: “Per noi l’avvio di stagione non è stato molto diverso dallo scorso anno – dicono. – Un po’ di calo ovviamente c’è stato, ma contenuto”.

Evidente, anche in una località come questa dove i turisti da sempre vengono prevalentemente dall’Italia, è la mancanza di stranieri, in particolare tedeschi.

Preferite le case vacanza

Sono due settimane che stiamo lavorando con un buon numero di richieste. Soprattutto, sta tornando gente che conosce il posto e qui si sente sicura”, prosegue Pierri, che a Torre San Giovanni gestisce l’agenzia di case vacanza “Verso Sud”.

Proprio le case vacanza sembrano essere fra le soluzioni privilegiate per chi sceglie di viaggiare dopo l’emergenza Coronavirus: “Alloggiare in un appartamento tutto per sé – spiega Pierri – significa non dover condividere spazi comuni con estranei, come accade invece negli alberghi. Il timore del contatto, e di possibili contagi, è quindi ridotto”.

Per alberghi e campeggi ripresa lenta

Damiano Reale

Diversa la situazione negli alberghi. Per l’hotel Hyencos, che ha aperto il 20 giugno, è difficile fare previsioni: “Quest’anno prenotazioni e disdette sono molto legate al last minute. Siamo ripartiti, ma contiamo di ingranare davvero dal 15 luglio”.

Previsioni incerte anche per i campeggi, che per loro natura non prevedono prenotazione delle piazzole. Di certo c’è il calo, con un moderato ottimismo nella ripresa per la seconda parte dell’estate.

Lo spiega Damiano Reale, del campeggio “Riva di Ugento”: “Siamo più indietro di circa il 40% rispetto allo scorso anno, perché mancano i tedeschi e si è cominciato a pensare alle vacanze in ritardo. Del resto, la gente non ha tanta voglia di fare vacanza e di allontanarsi da casa per molto tempo. Dal trend di occupazione delle piazzole e delle case mobili, riteniamo però che luglio e agosto possano essere due mesi in cui recuperare un po’: speriamo che il calo si riduca dal 40 al 15-20%, ma è ancora presto per dirlo”.