Espianti degli ulivi morti, reimpianti e rinascita delle aree colpite: nuovo stop nelle procedure. Intanto divampano gli incendi

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Gallipoli – Espianti, reimpianti e rinascita delle aree colpite: dovrebbe essere tyutto sistemato ormai dopo il decreto emergenze agricole e invece “tra cavilli burocratici e interpretazioni delle norme” si vive in una nuova – l’ennesima – fase di stallo: a denunciarlo è la Coldiretti regionale che parte da un dato che aggiunge altro allarme.

Gli incendi degli ulivi “Da maggio stanno arrivando ogni giorno fino a 60 chiamate alla sala operativa 115 dei Vigili del fuoco di Lecce per spegnere gli incendi divampati nei campi abbandonati, con gli alberi ormai secchi e morti per la Xylella”, è la segnalazione dell’associazione dei coltivatori diretti di Puglia.

E’ una vergogna che centinaia di campi siano abbandonati – afferma il presidente Savino Muraglia – per l’impossibilità di espiantare e reimpiantare; così  stanno andando in fumo, a causa della burocrazia lumaca”. Sono documentati in effetti i roghi anche notturni in campi pieni di sterpaglie ed erbe  infestanti secche, con gli alberi ridotti a grandi torce.

Per Coldiretti i due aspetti – ritardi e incendi – sono strettamente collegati fra loro. “Gli agricoltori chiedono da anni interventi decisi per espiantare, reimpiantare e far rinascere le aree colpite, dopo anni di annunci, promesse, rimpalli di responsabilità e la mancanza di impegni concreti – insiste Muraglia – e ancora non sanno come comportarsi per realizzare nuovi impianti resistenti e tornare a lavorare e produrre”. A sei anni dalla scoperta del batterio Xylella negli uliveti tra Gallipoli e Taviano.

Già l’11 giugno scorso abbiamo posto al Presidente Emiliano il problema di preoccupanti interpretazioni del Decreto Emergenze sui reimpianti che imbriglierebbero per l’ennesima volta le aziende agricole che vogliono solo ripartire. Chiediamo che la delibera di Giunta per superare questo ennesimo grave inghippo burocratico – conclude Muraglia – sia portata immediatamente in Giunta regionale, così come promesso da Emiliano durante quell’incontro”.

 

Bari, 9 luglio 2019