CASARANO. È stato un incontro denso di contenuti teologici e antropologici quello organizzato nei giorni scorsi dalla parrocchia Santi Giuseppe e Pio (foto), sul delicato tema degli esorcismi. Ad intervenire sono stati due veri “esperti in materia”, don Tommaso Sabato e don Mimmo Ozza (foto), esorcisti rispettivamente della diocesi di Nardò e di Ugento. Chi si aspettava particolari scabrosi e inquietanti, sulla scia dei numerosi film sull’argomento, sarà rimasto deluso. In compenso, si è potuto fare chiarezza su un argomento tanto spinoso quanto poco conosciuto. «L’uomo – spiega don Tommaso – ha il singolare privilegio di avere una relazione diretta con Dio. In alcuni casi, però, tale privilegio viene compromesso e si rende necessario l’esorcismo. Per salvarci, Dio si è incarnato. L’azione disturbante del demonio, invece, cerca di disincarnare l’uomo». Per chiarire questo punto, bisogna chiarire cosa sia l’uomo. «Dal punto di vista antropologico – precisa il sacerdote casaranese – l’uomo è corporeità, spiritualità e psichicità. Queste dimensioni sono coese nell’unità della persona. Quando il demonio ha la possibilità di intervenire, lo fa separando queste dimensioni, colpendone una per devastarle tutte». Ma come agisce il maligno? «Quando il maligno interviene – chiarisce don Tommaso – non può farlo direttamente, cosa che solo Dio può fare.

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