Emiliano sbanca Nardò, trascinato dall’assessora della Giunta di Mellone. Fitto fermo al 26%

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Nardò – Anche a Nardò e Galatone va in scena il trionfo di Michele Emiliano, trascinato con percentuali oltre la media regionale dalle preferenze sui candidati locali della coalizione che sosteneva il riconfermato presidente della Regione. A Nardò (nella quale l’ex magistrato ha raccolto quasi il 65 per cento dei consensi), a fare la parte del leone è l’assessora Giulia Puglia, che ha raccolto poco più di 6mila preferenze (circa 4.500 a Nardò) nella lista “Emiliano sindaco di Puglia”.

A sostegno di Emiliano c’erano anche il consigliere comunale Giancarlo Marinaci (lista Popolari per Emiliano, poco più di 500 voti, 700 in tutta la provincia) e Davide Dell’Atti (lista “Con Emiliano”), che sfonda quota 300, oltre agli esponenti di “Puglia verde e solidale”, Bruno Falzea e Maria Pia Barone, che insieme sfiorano le 300 preferenze.

Giulia Puglia oltre 4mila, Vergari a mille

Quasi mille preferenze a testa, invece, per Cristian Casili del Movimento 5 Stelle (oltre 2mila in provincia) e Antonella Vergari (della lista fittiana “La Puglia domani”), con la forzista Paola Mita che supera quota 600 voti: i principali concorrenti candidati alla Presidenza Laricchia e Fitto si sono fermati in città rispettivamente al 7 e al 26 per cento.

Daniela Colazzo

A Galatone, invece, supera il 57 percento la coalizione di Emiliano: i più suffragati risultano Donato Metallo (Racale) e Loredana Capone (Pd, sostenuti dal sindaco Flavio Filoni), con 687 e 734 voti a testa, mentre sono 559 quelli dell’ex vicesindaco Daniela Colazzo (della lista Popolari) che nel derby paesano con Sebastiano Zenobini (Puglia Solidale e Verde) ha di poco la meglio: 501 preferenze per il docente.

Parità nel derby di Galatone

Sempre nei Popolari, collezionano 352 e 229 voti personali Sebastiano Leo e Sara Musardo, sponsorizzati dal resto della Giunta comunale. Anche qui arretrati Fitto e Laricchia, rispettivamente con i 33 e il 7 per cento: per i fittiani di Fratelli d’Italia da sottolineare il risultato di Antonio Gabellone di Tuglie (335 preferenze), mentre per i pentastellati il neretino Casili arriva a quota 261.