Emiliano riapre elementari e medie con l’opzione Dad: “Nessuno potrà essere obbligato ad andare a scuola: assenze giustificate”

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Gallipoli – «Nessuno potrà essere obbligato ad andare a scuola in presenza e le eventuali assenze saranno giustificate»: questa la sintesi della nuova ordinanza emanata nella tarda serata dal presidente della Regione Puglia Michele Emiliano. In sostanza, già a partire da domani, sabato 7 novembre, le scuole elementari e medie di Puglia potranno riaprire, adeguandosi a quanto disposto dal premier Conte nel suo ultimo Dpcm per le zone arancioni.

Ma la situazione resta sempre intricata anche alla luce delle due decisioni (di segno opposto) con le quali, sempre oggi, il Tar di Bari ha accolto il ricorso di alcuni genitori e del Codacons sospendendo l’efficacia della precedente ordinanza di chiusura disposta da Emiliano, mentre il Tar di Lecce ne ha confermato la validità.

“Senza Dad si resta a casa”

In serata (alle 8) è poi giunta la nuova ordinanza di Emiliano (la n. 413) che riapre le scuole dei primi due gradi di istruzione (le superiori rimarranno chiuse) ma in sostanza su base “volontaria”, visto che gli istituti dovranno attrezzarsi “immediatamente” per effettuare la Didattica a distanza per motivi di salute pubblica, “consentendo a tutte le famiglie che la richiedano di ottenerla”.

«Chi non può ottenerla per carenze organizzative della scuola, non può essere obbligato ad andare a scuola in presenza. Tutti avranno diritto a richiedere la didattica a distanza per tutelare la propria salute. Le scuole dovranno dotarsi immediatamente della possibilità di fare didattica a distanza», spiega Emiliano, facendo leva su quanto affermano gli stessi giudici amministrativi del Tar di Bari i quali parlano della “inadeguatezza del sistema scolastico pugliese ad attivare subito la dad”. «Mentre al contrario per i ragazzi delle superiori lo stesso Governo ha ammesso l’insicurezza della didattica in presenza, tanto da vietarla», specifica Emiliano.
«Un pasticcio perché non si è investito abbastanza sulla didattica a distanza che durante una pandemia avrebbe dovuto essere messa a punto già da tempo. E ciò indipendentemente dalla evidente preferenza da assegnare alla didattica in presenza.
Infatti – conclude il presidente della Regione – nessuno sostiene che la Dad sia paragonabile alla didattica in presenza, ci mancherebbe, ma solo con una buona Dad in caso di necessità si può realizzare un buon equilibrio tra salute e istruzione. Adesso invece è così scarsa da costringere i giudici a mandare i bambini a scuola in presenza per non pregiudicare il loro diritto allo studio. Voglio ringraziare tutto il personale docente e non docente della scuola pugliese che si sta impegnando allo spasimo ed a rischio della propria salute per assicurare il diritto allo studio dei nostri studenti di ogni ordine e grado. Nulla contro di loro, ma solo il tentativo, con i poteri minimi di cui dispongo, di tutelare la salute di tutti e soprattutto dei più piccoli».