Emergenza Covid e fondi da ripartire a chi è in difficoltà: “Uniti per Alezio” interroga l’Amministrazione comunale

485

Alezio – La minoranza aletina torna a interrogare il Sindaco e la Giunta comunale sui soldi stanziati da Governo e Regione per far fronte alle domande di supporto sociale emerse a causa dell’emergenza Covid 19.

Risale allo scorso giugno il primo scontro sull’argomento, quando Paola De Mitri e Vincenzo Romano, del gruppo Uniti per Alezio, avevano chiesto il perché del ritardo nell’erogazione dei contributi – circa 17mila euro – a favore di famiglie, disoccupati, persone in gravi difficoltà, inviati da Regione Puglia il 15 aprile.

Commercianti e “buoni spesa”

In quell’occasione il sindaco Andrea Barone aveva fatto riferimento all’approvazione di un nuovo disciplinare per regolamentare la distribuzione dei buoni nei confronti dei nuclei familiari con maggiore stato di necessità. «Tale somma – si legge nell’interpellanza – è stata colpevolmente utilizzata dall’amministrazione Barone solo nel mese di agosto, dopo ben 4 mesi dall’accreditamento delle somme». Altro problema quello dei commercianti che si sono resi disponibili ad accettare i buoni spesa, e che quindi hanno venduto i prodotti ad agosto, “per essere  pagati dal Comune soltanto alla fine di ottobre”.

La Regione ha poi inviato il 15 giugno altri 13.235,72 euro, sempre per venire incontro alle difficoltà economiche delle famiglie, con l’utilizzo di buoni spesa. «Queste ultime somme, dopo oltre cinque mesi, non sono state neanche impegnate», fanno sapere i rappresentanti di “Uniti per Alezio” che, intanto, chiedono quali iniziative l’Amministrazione intende adottare per utilizzare “da subito” i fondi previsti dal Decreto ristori Ter, approvato lo scorso 20 novembre, che prevede lo stanziamento da parte del Governo di ulteriori 400 milioni di euro per tutti i Comuni.