Emergenza Coronavirus e terreni da coltivare: si pensa ad un via libera per agricoltori e hobbisti

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Cristian Casili 

Lecce – Agricoltori e hobbisti avranno la possibilità di recarsi presso i propri terreni per effettuare i lavori di aratura e sfalcio delle erbe, autocertificando lo spostamento con la necessità di volgere interventi di lotta al vettore per limitare la diffusione del batterio.

La conferma arriva dal consigliere regionale del Movimento 5 stelle Cristian Casili che ha contattato il Prefetto di Lecce “per fare presenti le richieste di chiarimento che in questi giorni sto ricevendo da conduttori e proprietari di terreni agricoli”. Il riferimento è alla nota del dipartimento Agricoltura della Regione Puglia che ha precisato come tali attività siano da considerarsi “indifferibili e di pubblica utilità” e quindi debbano essere assicurate pur in vigenza delle disposizioni governative finalizzate a contrastare la diffusione e il contagio da Covid 19.

La nota ai Sindaci

«Il Prefetto – afferma Casili – mi ha confermato che invierà una nota ai sindaci in cui rimarcherà che, alla luce della nota del Dipartimento regionale competente, agricoltori e hobbisti avranno la possibilità di recarsi presso i propri terreni per effettuare i lavori di aratura e sfalcio delle erbe autocertificando lo spostamento con la necessità di volgere interventi di lotta al vettore per limitare la diffusione del batterio».

Casili chiede, inoltre, maggiore chiarezza in merito alla possibilità di eseguire, anche nelle zone infette, gli interventi di lavorazioni superficiali del terreno o trinciatura delle erbe per controllare il vettore, presente in questo periodo nei primi stadi del suo sviluppo.

Le ragioni di “necessità”

Il problema dell’accesso per la coltivazione dei fondi è stata segnalato da più parti (anche dai lettori di Piazzasalento) ed è particolarmente sentito in provincia di Lecce dove più del 70% dell’intera superficie agricola è detenuta da piccoli produttori, molti dei quali non hanno un fascicolo aziendale e quindi partita Iva.

«Ovviamente – ribadisce Casili – chi si sposta per effettuare i lavori dovrà farlo in modo responsabile e individualmente, portando sempre con sé l’autodichiarazione in cui si precisa che lo spostamento è legato a ragioni di necessità connesse all’adempimento dell’obbligo di lavorazione dei terreni per il contenimento del vettore, allegando documenti che attestino la proprietà o la conduzione del terreno e la sua localizzazione per fornire massimo supporto ai soggetti preposti al controllo. Nessuno pensi di trasformare questa possibilità in scampagnate a ridosso delle prossime festività»