Emergenza Coronavirus e ospedale “Ferrari” da potenziare: lo chiede il Tribunale dei diritti del malato di Casarano

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Casarano, ospedale “Ferrari”

Casarano – Il Tribunale per i diritti del malato di Casarano, responsabile Cristina Lezzi (di Sannicola), scrive al direttore generale dell’Asl Rodolfo Rollo e al presidente della Regione Michele Emiliano, per segnalare alcune necessità quanto mai imminenti vista l’emergenza sanitaria da Coronavirus in atto.

Il Tdm chiede lumi sull’attivazione del nuovo Dipartimento di emergenza e accettazione dell’ospedale di Lecce: “doveva essere operativo già dal mese scorso, destinato attualmente ai malati di coronavirus, e che non può entrare ancora in funzione perché è stato smontato il serbatoio criogenico contenente l’ossigeno per il rifornimento del dipartimento di emergenza ed assistenza, per essere sostituito con altro di altra ditta”.

Le necessità del “Ferrari”

cristina lezzi

«Questa decisione – scrive il Tdm – ci lascia molto perplessi da qualsiasi parte sia stata presa, dal momento che se si fosse lasciato quel serbatoio, già provvisto di gas medicali, avremmo potuto avere nell’immediato posti in più, dedicati ai casi di Coronavirus, con terapie intensive pronte ad affrontare qualsiasi emergenza».

La Lezzi chiede, altresì, il potenziamento del reparto di Rianimazione al Ferrari di Casarano, portando i quattro posti già esistenti in funzione, previo invio dei presidi necessari e del personale medico e infermieristico. Si sollecita anche l’invio di tute protettive per gli operatori del 118, in piena emergenza ancora sprovvisti.

Pronto soccorso senza tenda pre-triage

«Molto difficoltosa è pure la situazione del Pronto soccorso – prosegue Lezzi – che è sprovvisto di una tenda pre-triage, che consentirebbe di non esporre a rischio di contagio gli altri utenti del reparto, i sanitari e tutti coloro che frequentano o sono ricoverati in ospedale». Ultima carenza segnalata quella dei dispositivi di protezione personale e la mancata dotazione di termoscanner, all’ingresso del “Ferrari” per verificare lo stato di salute dei visitatori.

Anche i pediatri di “Libera scelta del Salento leccese” hanno da ridire col presidente Michele Emiliano per le difficoltà che incontrano quotidianamente nell’evitare qualunque fonte di potenziale contagio, rimarcando “la totale assenza di dispositivi di sicurezza da parte della Regione Puglia in favore dei pediatri”.