Emergenza Coronavirus: a Nardò divieti prorogati. Le opposizioni scrivono al Prefetto per la ripresa dei Consigli comunali

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Nardò – L’emergenza sanitaria va avanti e, almeno sino al 3 maggio (magari in attesa di indicazioni da parte del Governo nazionale) a Nardò il sindaco Giuseppe Mellone “allunga” ulteriormente le misure di prevenzione e contenimento del contagio da Covid19. « Mi sarebbe piaciuto comunicare un allentamento delle misure di contenimento – afferma Mellone – ma è indispensabile proseguire con rigore, come ho deciso di fare dal primo momento».
Quindi resta sospeso il mercato settimanale del venerdì a Nardò e quello della domenica al comparto 53 di Santa Maria al Bagno, Quattro colonne, Sant’Isidoro e Jolly mare. Prorogato al 3 maggio anche il divieto di circolazione e sosta veicolare e pedonale nelle marine di Santa Maria al Bagno e Santa Caterina, ad eccezione di residenti, proprietari di immobili e frontisti/autorizzati.

Divieti confermati

Resta fermo anche il divieto di praticare sport all’aperto, escursioni, passeggiate e qualsiasi attività simile “non direttamente connessa all’attività lavorativa, a motivi di salute e di necessità”, nei parchi e giardini pubblici del territorio comunale, comprese le aree ricadenti nel Parco naturale regionale di Portoselvaggio e Palude del Capitano.
Il divieto riguarda anche Parco Raho, che però sarà aperto per poche ore al giorno solo ed esclusivamente per bambini e persone che soffrono di autismo e di altre patologie comportamentali (si accede con certificazione, su appuntamento e a turno).
Chiuso anche il cimitero mentre per l’estremo saluto resta ammessa la presenza di un massimo di cinque persone (distanziate).

Le minoranze chiedono la ripresa dei Consigli comunali 

Intanto, dopo aver ottenuto il rinvio della tasse per l’emergenza coronavirus, i gruppi di opposizione si sono rivolti al Prefetto per chiedere la ripresa dei Consigli comunali, sospesi da oltre un mese, “affinché venga ripristinato l’esercizio della democrazia”.

«Quale miglior luogo per discutere dell’emergenza, se non l’Aula istituzionale? Naturalmente con tutte le precauzioni previste dall’emergenza sanitaria in corso. In questo caso la tecnologia, utile non solo per i selfie, sarebbe di grande aiuto», scrivono in un nota Pd, Città nuova, Voce popolare, Nardò liberal, Italia viva Nardò, Grande Nardò, Gruppo Roberto My-Riccardo Leuzzi-Antonio Cavallo, Antonio Antico.

Siciliano chiede soldi per la scuola

Da parte del consigliere del Pd Lorenzo Siciliano giunge, infine, la proposta di provvedere ad uno stanziamento straordinario ed urgente di fondi di bilancio per un importo pari a 10mila euro, “da implementare con ulteriori 5.000 qualora ce ne fosse bisogno”, al fine di garantire la connessione internet ed un pc in comodato d’uso gratuito “alle famiglie con studenti presenti all’interno del proprio nucleo che vivono una condizione economica difficile per potersi permettere questi strumenti”. Siciliano in queste ultime ore si è confrontato con alcuni dirigenti scolastici e docenti di scuole elementari e medie della città, e ha preso atto delle difficoltà esistenti tra gli studenti.

«Ci sono diversi alunni che stanno incontrando delle evidenti difficoltà nel seguire le lezioni ed il programma scolastico per via della mancanza di una connessione internet e, in alcuni casi, anche di un pc o tablet. Proprio ora più che mai, con le lezioni fatte online, ma anche interrogazioni, compiti in classe e dibattiti che possono servire per gli esami, c’è bisogno di una connessione funzionale a garantire il diritto allo studio e all’istruzione», afferma Siciliano.