Emergenza Coronavirus, a Melissano un comitato per valutare le richieste dei buoni spesa. L’opposizione protesta

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Il sindaco di Melissano, Alessandro Conte

Melissano – Ha creato qualche disappunto la scelta del Sindaco Alessandro Conte di costituire un comitato per la valutazione delle domande dei richiedenti buoni spesa, concessi grazie allo stanziamento di 400 milioni di euro dal Governo centrale per fronteggiare la crisi economica legata all’emergenza Coronavirus.

Il primo cittadino ha comunicato nelle scorse ore l’istituzione del comitato, composto da Tommaso Manco, responsabile del Settore affari generali del Comune di Melissano; Alessandra Renni, assistente sociale; don Antonio Perrone, parroco della “B.V. Maria del Rosario”; e Luigi Manco, presidente pro tempore del gruppo locale della Protezione civile.

Lungaggini e un “obbligo mortificante”

Ma la decisione di istituire il comitato non è piaciuta ai Consiglieri di minoranza Luigi Ricchello e Valeria Marra, che hanno contestato l’assenza dei Servizi sociali, ufficio che avrebbe potuto vagliare in maniera autonoma e indipendente le domande pervenute.

Per il capogruppo dei “Democratici per Melissano”, Luigi Ricchello, ci sarebbe stato un ritardo nella predisposizione del documento per inoltrare richiesta, “determinando di fatto una lungaggine nell’assegnazione materiale dei buoni spesa” e l’obbligo “mortificante di dichiarare la disponibilità finanziaria sui conti correnti” mentre, secondo Valeria Marra, sarebbe mancato il coinvolgimento dell’opposizione in un momento delicato come questo.

La replica del Sindaco

Dal canto suo, il primo cittadino, con un post su Facebook, ha voluto spiegare la natura della scelta: “Non sia mai che qualcuno possa pensare che un politico qualsiasi possa mai approfittare di una situazione di carattere eccezionale per fare ‘politica’”.

Chiedi l’appoggio delle istituzioni che più di altre, in periodi di scelte emergenziali, tastano il territorio, filtrandone i bisogni perché sei sicuro che il loro apporto può soltanto migliorare il tuo lavoro, il lavoro degli uffici stremati (a dir poco) dall’emergenza”, conclude Conte.

(Mattia Chetta)