Emergenza Coronavirus: a Corsano un intero auditorium per la “quarantena fiduciaria”. L’Università pensa ai 250 studenti Erasmus

1202
Biagio Raona

Corsano – Un intero auditorium al servizio dell’emergenza Coronavirus: si tratta dell’Orologio di Corsano che diventerà struttura di accoglienza per quanti sono costretti in quarantena “fiduciaria” o magari hanno necessità di stare lontano dai propri familiari per evitare il rischio del contagio.

Il riferimento è soprattutto per studenti e lavoratori fuori sede che, da zone contagiate hanno fatto ritorno in paese. «Voglio sottolineare che l’Amministrazione comunale è andata oltre le disposizioni del decreto ministeriale riguardo la quarantena fiduciaria a casa. Nello specifico – afferma il sindaco Biagio Raona – mettendo a disposizione la sede dell’ auditorium comunale “L’Orologio” munita di tutti i comfort, cucina, letti e bagni con doccia.
Questo per garantire una quarantena di 15 giorni lontani dal proprio nucleo familiare, che altrimenti potrebbe essere esposto a contagio. La protezione civile e le varie associazioni vi supporteranno in ogni fase».

Gli studenti Erasmus

Fabio Pollice

Intanto anche l’Università del Salento, come altri atenei d’Italia, sta facendo pressione sul Governo affinché organizzi il rientro da fuori di quanti ne facciano richiesta. Il Rettore Fabio Pollice rassicura così le famiglie che in questi giorni esprimono preoccupazione per la permanenza all’estero degli studenti in Erasmus: «Comprendiamo l’esigenza di ricongiungersi ai propri cari, quindi anche se al momento la cosa più sicura è rimanere dove si è cercheremo di fare tutto il possibile per supportare al meglio i nostri ragazzi».

Sono circa 250 gli studenti UniSalento che si trovano per studio in 20 paesi europei (Austria, Belgio, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia Francia, Germania, Grecia, Lettonia, Lituania, Olanda, Polonia, Portogallo, Romania, Spagna, Svezia, Turchia, Ungheria), ai quali si aggiungono una decina di studenti e dottorandi in mobilità per tirocinio negli Stati Uniti e in Uruguay, Israele, Taiwan e Montenegro.

Le raccomandazioni

Anche per questi studenti è a disposizione il supporto psicologico fornito dall’Ateneo grazie alla collaborazione di 16 docenti, dottorandi e assegnisti iscritti all’Ordine degli Psicologi.

Le raccomandazioni per gli studenti all’estero sono quelle di evitare spostamenti non strettamente necessari e attenersi alle indicazioni in tema di prevenzione e sicurezza stabilite dalle Istituzioni e dai Paesi ospitanti; rispettare le regole di precauzione prescritte in Italia relativamente all’igiene, alle distanze interpersonali e al divieto di assembramenti; monitorare la situazione sanitaria del Paese ospitante tramite l’apposita scheda paese del sito “Viaggiare Sicuri” della Farnesina (http://www.viaggiaresicuri.it/find-country); segnalare tempestivamente la propria presenza al Ministero degli Affari Esteri, registrandosi al sito “Dove siamo nel Mondo” (https://www.dovesiamonelmondo.it/dovemondo/turista); in caso di rientro in Italia con mezzi propri, contattare il Ministero degli Esteri per ogni possibile indicazione e tornare presso la propria residenza, abitazione o domicilio tenendo conto delle possibili misure restrittive stabilite dai DPCM dell’8, 9 e 11 marzo 2020.