Elezioni a Gallipoli: Minerva/Fasano dieci liste a cinque. Il centrodestra disunito con la variabile Lega. Grillini incerti

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Gallipoli – Una decina di liste con il Sindaco uscente Stefano Minerva; cinque quelle del suo principale sfidante Flavio Fasano; tre quella di un centrodestra da costruire: si vanno profilando gli schieramenti per il governo del Comune gallipolino in vista delle elezioni di primavera o, strada che in tanti indicano come più che probabile, in autunno, dopo una buona fetta di cittadini vaccinati e lontani da contagi. L’incertezza dei grillini e della Lega completano il quadro.

“La lista del Pd è quasi fatta”, dice il segretario dei democratici, Tony Piteo, che rimarca anche l’apertura massima “verso il civismo, con persone che stanno insieme per condivisi progetti, al di là delle appartenenze”. Si punto comunque ad una coalizione allargata rappresentata da dieci liste; due formate da giovani; un’altra con sostenitori di Antonio Raone di Presicce-Acquarica, candidato alle Regionali pro Emiliano, occasione in cui ha creato in città un suo gruppo di riferimento, al pari di candidati che fanno riferimento all’assessore regionale Delli Noci di Lecce.

“I numeri di Minerva non ci spaventano”

Dieci liste a cinque: partita già persa? Dalle parti di Gallipoli Futura, la “casa” di Fasano fanno spallucce e rimandano a quanto successe cinque anni fa: sette liste per Minerva, quattro per Fasano ma con un apporto delle seconde risposte alle prime. Hanno calcolato che ogni lista prese circa 950 voti, cifra ben maggiore dei voti delle liste dell’avversario. Niente paure ed anche  niente simboli di partito: “Assolutamente no – dice Fasano, capogruppo in Consiglio  – vengono da me e andiamo a cercare persone anche con trascorsi politici, a cui interessa la città e il suo futuro, che non può essere questo degli ultimi cinque anni. No, non mi spaventano i numeri di Minerva”. E  largo a giovani e donne.

Una lista di Forza Italia, una di Fratelli d’Italia e una dl movimento Regione Salento: il centrodestra cittadino che si richiama ai partiti e non li vorrebbe oscurare per calcoli elettorali pur aprendo a liste civiche di accompagnamento, ha un paio di problemi piuttosto seri. Il primo riguarda il candidato Sindaco unitario. Vincenzo e Antonio Barba, Luca murra e Tommaso Provenzano si sono incontrati, hanno espresso la volontà di stare in campo come coalizione e poi hanno rinviato ogni decisione.

Le tentazioni degli esponenti del carroccio

Il rappresentante della Lega in quell’incontro, Giancarlo Padovano, ha manifestato l’esigenza di pensarci su. E questo è il secondo problema: quali intenzioni hanno gli esponenti leghisti locali? Prendere tempo non è un buon segnale per coloro che puntano ad una orgogliosa e competitiva presenza nella gara che verrà. Gli uomini di spicco dei salviniani sembrano avere idee discordanti. La prevalente: accasarsi con uno dei due principali concorrenti, naturalmente come civici e, altrettanto naturalmente, in coalizioni senza simboli di partito (siluro eventuale al Pd?).

Sono giorni di riflessione infine anche per il Movimento 5 stelle, che pochi giorni fa aveva lanciato per la poltrona più alta del comune Luigi Alessandrelli per una corsa in solitaria. Minoritaria finora l’ipotesi di una alleanza con Minerva. “Sabato prossimo ci rivediamo e facciamo il punto della situazione”, dice Cristian Casili, consigliere regionale pentastellato di Nardò, che sta seguendo la situazione gallipolina insieme a Leonardo Donno, deputato di Galatina.