Effervescenti naturali. E incoscienti?

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L'editoriale di Fernando D'Aprile

Una signora di Ortanova, 18mila abitanti in provincia di Foggia, si dimostra meravigliata e molto sorpresa. Per una volta non c’entrano aspetti negativi ma una caratteristica che, probabilmente, a noi indigeni, ormai sfugge perchè ci abbiamo fatto l’abitiudine.

«Ma il Salento è straordinario! Effervescente! In ogni paesino c’è qualcosa, una fiera, una sagra, un incontro con scrittori, una gara di poesie o di canto… Ho girato molto per il Sud e vi assicuro che non si trova niente di simile da nessuna parte!».

Nelle pagine interne un gruppo di giovani palermitani, probabilmente universitari a mollo sul bagnasciuga di un  lido, si rammarica: «Pure noi abbiamo spiagge belle, località incantevoli ma non siamo stati capaci di creare un movimento neppure lontanamente simile a questo».

Uno dei gestori più “anziani” degli stabilimenti balneari gallipolini, nei giorni di crisi per i parcheggi chiusi, ha avvertito: «Attenzione! Per crearci quello che abbiamo ci sono voluti 30 anni: attenzione a non sciupare tutto!».

Ora, i problemi esistono, non c’è dubbio, alcuni più contenuti dell’anno scorso (si pensi ai rifiuti), altri per il momento nascosti sotto il tappeto, qualcuno in via di soluzione.

Ma facciamo tesoro dei nostri tesori, che non sono eterni, ma possono durare a lungo. E magari anche crescere.