Eduscopio (Fondazione Agnelli) dà le pagelle alle scuole salentine. Tra pregi e qualche difetto

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Gallipoli – Per i ragazzi di terza media  che guardano a quello che potrà essere il loro futuro determinato dalla buona scelta di una scuola superiore, l’appuntamento con la classifica curata da Eduscopio della  Fondazione Agnelli è irrinunciabile. Per i ragazzi e naturalmente per le loro famiglie. E anche per  le scuole, come stimolo a migliorare l’offerta formativa.

Sono state pubblicate in questi giorni nel portale Eduscopio le “pagelle” delle scuole superiori di tutta Italia che hanno fatto il giro dei media e hanno suscitato commenti soddisfatti di dirigenti a cui va sostanzialmente il merito di aver consolidato una tradizione scolastica che, per alcuni istituti, è secolare. Infatti, come è sottolineato nello stesso report, i risultati non si costruiscono in un anno. Una prima considerazione riguarda le scuole della provincia che occupano i primi posti, superando spesso quelle del capoluogo. Ma è una considerazione che riguarda anche altre province e regioni.

La storia e la tradizione contano

È il caso del Capece di Maglie (dirigente Gabriella Margiotta) che occupa la prima posizione per il Licei classici; seguono sul podio il Colonna di Galatina e il Palmieri di Lecce. Per i Licei scientifici  al primo posto lo Stampacchia di Tricase, a ruota due scuole leccesi, il De Giorgi e il Banzi Bazoli;  per lo scientifico, indirizzo Scienze applicate,  sul podio  c’è il Quinto Ennio di Gallipoli  (dirigente Antonio Errico), al secondo posto il Salvemini di Alessano (dirigente Chiara Vantaggiato), al terzo il Trinchese di Martano.

Per il Linguistico in cima ancora il Quinto Ennio di Gallipoli, seguito dal Capece di Maglie e dal Vanini di Casarano (dirigente Maria Grazia Attanasi).  Per gli istituti tecnici al primo posto troviamo il Vanoni di Nardò per l’indirizzo tecnologico, per quello economico il Vespucci di Gallipoli. Buona l’affermazione  dell’IISS   Cezzi De Castro-Moro di Maglie: è al primo posto tra gli Istituti Tecnici – settore Economico e al terzo posto tra i Licei ad indirizzo Scienze Umane.

Analizzati un milione 275mila diplomati

Sono stati analizzati circa 1.275.000 diplomati italiani in tre successivi anni scolastici (2014/15, 2015/16, 2016/17) in circa 7.400 indirizzi di studio nelle scuole secondarie di II grado statali e paritarie. I dati presi in considerazione certificano la buona formazione delle scuole superiori confermata dai risultati ottenuti  all’Università. Per capire, infatti,  se una scuola dà buone basi  si prende in considerazione cosa è successo ai diplomati di quella scuola  una volta iscritti all’Università. Lo studio tiene conto della percentuale degli esami superati e  della media dei voti conseguiti.

Il report Eduscopio che si può consultare in  rete a www.eduscopio.it , oltre alle “pagelle” delle varie scuole, offre alcuni spunti di riflessione per gli operatori scolastici. Uno che  si presta a varie considerazioni  è il rapporto tra scuole inclusive (in cui è alta la percentuale degli alunni che si sono diplomati in cinque anni), scuole selettive (in cui nei cinque anni è stata attuata una “scrematura”)  e l’eccellenza dei risultati universitari.

Una tesi ribaltata

Dopo l’esposizione dei dati, così si legge nel report: «Dunque, la tesi, per la quale operare una maggior scrematura in itinere consenta di ottenere migliori risultati, in Eduscopio non risulta affatto confermata, semmai è vero il contrario». Un punto a favore dell’intuizione empirica tra gli operatori scolastici: non sempre i primi della scuola superiore si confermano tali nel percorso universitario, come dire che numerosi e molteplici fattori, oltre il bagaglio di conoscenze, contribuiscono al successo universitario.