Ecotekne è lontana almeno da Nardò il resto va pure peggio

1556

pullman studenti in codaNardò. «Visto che oggi è 2 novembre, la Stp ha giustamente pensato di unificare la tratta Gallipoli-Ecotekne, aggiungendo le fermate di Nardò, Copertino e Monteroni. La situazione così è diventata insostenibile: quaranta minuti in piedi in un pullman dove mancava l’aria. Eravamo addossati gli uni agli altri e non c’era spazio neanche per tenersi in piedi. Quando siamo arrivati a Copertino, già schiacciati contro le porte dei pullman, l’autista ha detto ‘Dai su, stringetevi un po’ così salgono anche questi’». Questo è il racconto di una giornata da parte di una studentessa neretina che si reca ogni giorno presso la cittadella universitaria. Un racconto come quello di tanti altri pendolari, che lamentano gli stessi disagi per nell’usufruire dei trasporti su gomma di “Ferrovie del Sud-Est” e “Società trasporti pubblici”. Non che chi usufruisce della ferrovia si trovi in condizioni molto migliori, con le corse cancellate all’ultimo momento e le condizioni pessime dei vecchi mezzi sui quali si viaggia.
Ma, pare, stando alle testimonianze raccolte tra pochi cauti autisti, capi stazione e impiegati (sempre di meno, visto il processo di automatizzazione delle infrastrutture ferroviarie, che però sembrano soggette a frequenti guasti), le Ferrovie del Sud-Est non hanno nemmeno le somme necessarie per le regolari manutenzioni dei mezzi. Verso la fine del mese scorso in molti, tra i dipendenti, avevano anche alzato la voce: in 1.300 erano in attesa dello stipendio, pagato poi con alcuni giorni di ritardo, sfiorando uno sciopero.

Ma è normale che i mezzi si guastino, se si pensa alla veneranda età di molti: stando al piano triennale di trasporto pubblico, alcune delle cosiddette “littorine” risalgono addirittura agli anni ’50, altre agli anni ’60 e altre ancora agli anni ’70-’80. Tutto ciò nonostante i 123 milioni erogati annualmente all’azienda dalla Regione (la convenzione è stata rinnovata fino al 2018) e l’aumento dei biglietti per le tratte dei pullman (più 10%).
Nel frattempo, il problema degli studenti diretti all’Ecotekne di Monteroni-Arnesano non accenna a risolversi;  per gli studenti neretini, la corsa programmata per dar man forte a quella già esistente delle 8, chiaramente in sufficiente, sembra non essere stata inserita in pianta stabile. Una studentessa di Gallipoli (tra i primi centri a riempire i bus, la mattina, per questioni geografiche) racconta: «Abbiamo contato quante persone in più, a Nardò, sono salite sul pullman già pieno: erano in trenta».