Ecolio 2: la Provincia chiede al Comune di Presicce-Acquarica il “parere di compatibilità urbanistica” per il nuovo impianto sul trattamento dei rifiuti

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Presicce-Acquarica – La Provincia chiede al Comune di Presicce-Acquarica di formulare il proprio parere in merito alla compatibilità urbanistica dell’impianto Ecolio 2. Nei giorni scorsi il servizio “Tutela e valorizzazione ambientale” della Provincia di Lecce, con riferimento al procedimento di riesame dell’Autorizzazione integrata ambientale relativa all’annosa vicenda dell’impianto di trattamento rifiuti speciali liquidi pericolosi e non, situato in località Presicce (zona Spiggiano, al confine con Salve) ha informato i partecipanti alla Conferenza dei servizi circa gli esiti relativi agli approfondimenti sulla vicenda. Tra le novità c’è la richiesta formulata al Comune di Presicce-Acquarica (attualmente guidato da un commissario prefettizio in attesa delle prime elezioni) di formulare il parere di sua competenza in merito alla compatibilità urbanistica dell’impianto.

La nota scaturisce dalla richiesta avanzata dalla Procura della Repubblica di verificare l’esistenza “di provvedimenti inerenti l’approvazione del progetto relativo al cambio di destinazione d’uso dell’impianto, da trattamento di acque di vegetazione a trattamento di rifiuti speciali pericolosi e non».

Le verifiche in Provincia

In particolare, le verifiche effettuate dalla Provincia hanno confermato la tesi della Procura che ha già evidenziato “l’assenza della preventiva approvazione del progetto di variante”. «Tale criticità, ossia la mancanza dell’atto autorizzativo, è una delle argomentazioni dell’esposto presentato mesi fa dal Comune di Salve», fa sapere il consigliere delegato all’Ambiente, Antonio Cavallo.

Nel parere trasmesso dall’Avvocatura della Provincia lo scorso primo luglio viene evidenziato come “l’assenza della preventiva approvazione del progetto di variante, che ha comportato la trasformazione dell’opificio in impianto di trattamento di rifiuti speciali pericolosi e non, ha determinato l’invalidità dei provvedimenti di Autorizzazione e Valutazione di impatto ambientale, che, tuttavia, sono diventati inoppugnabili per decorrenza dei termini”. L’invalidità in questione avrebbe determinato l’illegittimità dell’atto e non la nullità, “poiché la procedura richiedeva la pronuncia del Consiglio comunale interessato in merito alla compatibilità urbanistica dell’impianto”.

L’associazione consumatori

Sulla questione si esprime Giuseppe Lelio Adamo, presidente dell’A.ri.Cons di Lecce, ente partecipante alla Conferenza di servizi. «Come associazione dei consumatori, stiamo seguendo con attenzione l’evolversi della vicenda, sulla quale sin da subito abbiamo manifestato delle perplessità; avvalendoci di due professionisti di Presicce-Acquarica, esperti in tematiche ambietali, gli avvocati Ilaria Ciullo e Carlo Luigi Casciaro, abbiamo trasmesso delle osservazioni, nelle quali abbiamo evidenziato ulteriori profili di criticità in relazione al Piano regionale di qualità dell’aria, e le conseguenze su strumenti di pianificazione europea, pertanto attendiamo fiduciosi il parere del Comune».