Ecco le regole anti-contagio per andare a votare: sanificate anche le matite. A Gallipoli sospesa la Ztl nel centro storico. Novità per le sezioni di Nardò

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Gallipoli – Si andrà a votare distanziati e con la mascherina e pure con le matite “sanificate”. Si preannuncia un appuntamento elettorale del tutto particolare, quello del 20 e 21 settembre, dal punto di vista logistico ed organizzativo. Gli elettori chiamati a votare per il referendum costituzionale, il rinnovo di sette Consigli regionali (tra i quali la Puglia) e per le amministrative (20 in provincia di Lecce), avranno delle regole in più da rispettare. Così come i componenti dei seggi.

Intanto l’Amministrazione comunale di Gallipoli sospende l’attivazione della zona a traffico limitato nel centro storico, dal 19 al 22 settembre, per evitare disagi a quanti andranno a votare nei seggi della scuola di Santa Chiara. A Nardò (per dei lavori in corso) la sezione 31 del museo della Memoria di Santa Maria al Bagno (via Lamarmora) si sposta a Nardò nella scuola di via Manieri (non avendo trovato nella marina locali idonei) mentre gli elettori delle sezioni 21,22 e 24 di via Bellini voteranno presso la scuola di via Marinai d’Italia. Per i circa 1.200 elettori di Santa Maria al Bagno sarà possibile raggiungere la nuova sezione con il bus navetta gratuito che funzionerà dalle ore 8 alle 22 di domenica e dalle ore 7 alle 14 di lunedì: partirà dal Museo della Memoria con intervalli di un’ora e mezza (facendo ritorno nello stesso posto).

Sanificate anche le matite

Le Aziende sanitarie pugliesi – coordinate da Regione e Prefetture – hanno messo a punto un apposito protocollo sanitario e di sicurezza anti-Covid per prevenire il rischio di contagio e garantire lo svolgimento corretto delle operazioni elettorali. L’elettore al seggio dovrà obbligatoriamente indossare la mascherina chirurgica, così come componenti dei seggi, rappresentanti di lista e chiunque vi acceda.

La scheda dopo la votazione verrà depositata dall’elettore nell’urna per ciascuna consultazione (referendum / elezioni regionali/ elezioni comunali) e le matite dovranno essere sanificate al termine di ogni operazione di voto.

Accessi contingentati e gel obbligatorio

Sono previsti accessi contingentati agli edifici che ospitano i seggi, tramite aree di attesa esterne e percorsi differenziati per ingresso e uscita con apposita segnaletica verticale e orizzontale. I seggi, inoltre, devono garantire un distanziamento non inferiore a 1 metro tra i componenti dei seggi e gli elettori, oltre al ricambio d’aria e l’areazione naturale. La disposizione delle cabine elettorali deve inoltre agevolare il movimento degli elettori al fine di evitare assembramenti. All’ingresso dell’edificio e di ognuno dei seggi vanno collocati dispenser con prodotti igienizzanti.

I votanti, hanno l’obbligo di igienizzare le mani prima di ricevere la scheda elettorale e la matita e, successivamente al voto, prima di lasciare il seggio. L’elettore non dovrà uscire di casa e andare al seggio in caso di sintomatologia respiratoria o di temperatura corporea superiore ai 37,5° C; contatto con persone positive al Covid-19 negli ultimi 14 giorni; quarantena obbligatoria o di isolamento domiciliare. Per i componenti dei seggi è pure consigliato l’uso dei guanti durante le operazioni di spoglio delle schede, oltre al rispetto di tutte le misure di prevenzione anti contagio. È infine prevista la periodica sanificazione di tavoli, cabine elettorali e servizi igienici.

Il voto in quarantena

Potranno votare anche i cittadini in quarantena, in isolamento fiduciario e in trattamento domiciliare. «Sono in quarantena – si legge nel documento della Asl – i contatti stretti ovvero persone esposte a SARS-CoV-2 ma asintomatiche e senza conferma di positività per il patogeno virale e persone provenienti da aree a rischio, per le quali è previsto l’obbligo di quarantena».

Il diritto al voto è assicurato anche a chi è in isolamento fiduciario, cioè persone sintomatiche per le quali non vi è accertamento di positività, oppure persone positive al SARS-CoV-2 che non hanno bisogno di alcun trattamento (contagiati asintomatici o paucisintomatici) e infine per quanti sono in trattamento domiciliare, ossia soggetti positivi sintomatici in trattamento per infezione da SARS-CoV-2.

Il cittadino deve far pervenire al Sindaco del Comune nelle cui liste è iscritto una dichiarazione con la volontà di votare presso il proprio domicilio con l’indirizzo completo e un certificato, rilasciato dal medico dell’azienda sanitaria locale, quattordici giorni prima della votazione. Gli elettori che hanno fatto richiesta di voto a domicilio riceveranno a casa il seggio speciale composto da due scrutatori, adeguatamente formati e protetti.