“Ecco come si potrà andare al mare nella marine di Salve”: parola di Sindaco e vice

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Salve – «Le spiagge libere tali resteranno, senza alcun obbligo di noleggiare lettini e ombrelloni»: questo il senso dell’intervento con il quale il sindaco di Salve Francesco Villanova ed il suo vice Giovanni Lecci son dovuti intervenire per fornire delle risposte a quanti paventano una gestione privata degli arenili per garantire le distanze imposte dalle misure anti-contagio.

Come promesso, questa mattina gli amministratori hanno pubblicato un lungo video illustrando cosa prevede il regolamento modificato dal Consiglio comunale lo scorso 29 maggio e relativo alla gestione delle spiagge libere delle marine di Posto Vecchio, Pescoluse e Torre Pali.

Le aree da individuare

Nell’intervento, visibile sul sito istituzionale, sulla pagina facebook e sul canale youtube del Comune, sindaco e vicesindaco hanno ribadito che il regolamento, valido dal 1 giugno al 30 settembre, “deve essere valutato insieme a quegli atti amministrativi che nei prossimi giorni verranno messi a punto dagli uffici e tenendo conto del fatto che il territorio di Salve si trova in una doppia emergenza, una legata al Coronavirus e l’altra alla mancanza di un Piano comunale delle coste”.

«Verranno individuate delle aree la cui organizzazione sarà affidata al Comune o ad associazioni, cooperative sociali, noleggiatori di ombrelloni e altri soggetti in linea con i requisiti richiesti, dove il cittadino potrà giungere con le proprie attrezzature e usufruire gratuitamente della postazione che troverà libera senza alcun obbligo di noleggiare lettini e ombrelloni».

Planimetrie e picchetti 

«Il gestore dell’area non potrà aprire un chiosco o vendere bibite –  sottolinea ancora il vicesindaco – si potranno al più svolgere attività di pulizia o organizzarsi per il salvataggio». Nel regolamento è prevista inoltre una clausola risolutiva che, in caso di inottemperanze, da parte dei gestori di quelle aree, prevederà sanzioni e obblighi risarcitori.

«Il sorvegliante della singola area dovrà munirsi di una planimetria completa di picchettamenti poiché dovrà registrare gli ingressi e metterli a disposizione dell’ente per 12 giorni. le spiagge libere – Lecci cita l’ordinanza balneare della regione Puglia datata 24 maggio e continua – devono essere organizzate e sottoposte alle stesse restrizioni imposte ai lidi proprio perché non devono esserci cittadini di serie A e serie B».

Respinte le accuse di “privatizzazione”

Sulle accuse di “privatizzazione” rivolte dai consiglieri di minoranza è Lecci a rispondere: «Chi ha amministrato prima non si è mai costituito parte civile in un processo di occupazione di demanio pubblico. Cosa che abbiamo fatto noi, lo scorso anno, quando un noleggiatore ha trasformato in lido parte dell’arenile.

 Sulla stessa linea il sindaco Villanova che afferma: «Noi siamo sempre stati i primi paladini della spiaggia libera. L’unica Amministrazione comunale che ha approvato un atto deliberativo per fare chiarezza su tre km di costa gestiti privatamente e che noi presupponiamo, trovandosi sul demanio pubblico, debbano appartenere allo Stato e non a privati».