È lite nella gestione dell’impresa di famiglia: 40enne accusato di atti persecutori

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Ruffano – I classici “panni sporchi” non vengono lavati in famiglia ed allora se ne interessa la magistratura. Accade a Ruffano dove un 40enne, a suo dire “estromesso” dall’azienda di famiglia, avrebbe reagito in maniera violenta e persecutoria, almeno secondo le denunce formulate dalla madre, dal fratello e dalla sorella, ed è finito indagato.

Nei suoi confronti, intanto, è stata applicata la misura del divieto di avvicinamento ai familiari da parte del giudice per le indagini preliminari del tribunale di Lecce accogliendo l’istanza presentata dal Pm nell’ambito dell’inchiesta condotta dai carabinieri.

Allo scorso 8 aprile risale uno degli episodi incriminati, quando l’uomo cercò di forzare (danneggiandola) la porta d’ingresso e una finestra dell’ufficio dell’azienda. Al novembre precedente risalirebbe, invece, un’aggressione subita dalla sorella e ripresa dall’impianto di videosorveglianza. Il  40enne si sarebbe pure appropriato del materiale dalla stessa azienda, ritenendolo di sua proprietà.