E la rete s’allaga di proteste

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TAVIANO. Due anni fa era nato un comitato spontaneo di famiglie, che aveva raccolto anche delle firme, per chiedere quando avrebbero avuto il servizio idrico in casa. Da allora non si è saputo niente. Quest’anno, al grido di “Vogliamo la fognatura a Mancaversa”, su Facebook, Giusy Longo ed altre persone, scrivono: «Noi poveri tavianesi che siamo…figli di nessuno? Non la meritiamo anche noi la fognatura?». Richiesta sacrosanta, frasi taglienti come le pietre. Più avanti qualcun altro chiede: «Ho invitato il nostro sindaco a iscriversi al gruppo e ho invitato anche altri componenti del Consiglio comunale, per saperne di più. Non mi hanno degnata neanche di una risposta».

“Piazzasalento” ha girato la richiesta a Giuseppe Tanisi, vice sindaco ed assessore ai Lavori pubblici. Ecco la sua risposta: «È chiaro che le opere pubbliche non si costruiscono dall’oggi al domani. Noi come amministratori rispondiamo per il periodo in cui governiamo. Nel 1999 e 2000 furono iniziati i primi lavori di interramento della fognatura, lungo la strada provinciale Gallipoli-S.Maria di Leuca e strade  vicine, come via Roma e traverse laterali. L’attuale Amministrazione, su mio impulso, ha da tempo posto il problema all’Acquedotto pugliese, per rendere esecutivo il progetto fognatura a Mancaversa. Nei mesi scorsi l’ing. Ruggero Serrano ha seguito il vecchio tracciato ed eseguito i rilievi altimetrici di ogni singolo pozzetto».

Sui tempi di attuazione Giuseppe Tanisi non si sbilancia anche perché il problema della fognatura a Mancaversa  è accomunato a quello di Torre Suda e della marina di Alliste.  «Bisognerà raccordare i tre progetti – conclude l’assessore Tanisi – creare i presupposti per un impianto di sollevamento dei liquami e collegare il tutto all’impianto di depurazione di Taviano, sulla strada per Gallipoli». Stando così le cose, è chiaro, che bisognerà ancora pazientare. Per intanto sarebbe utile che in tutte le case potesse, almeno, arrivare l’acqua