Reparti chiusi, semichiusi accorpati: dura cura dimagrante dell’ospedale di Gallipoli per non diventare un focolaio di Coronavirus. Porte chiuse per 15 giorni ai visitatori

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Gallipoli – Ospedale blindato per i visitatori per 15 giorni; alcuni reparti  dimezzati, altri azzerati; salvaguardati i servizi di emergenza e urgenza: queste alcune delle misure varate al termine di una serie di riunioni intorno ad un ospedale che rischiava di diventare un dispensatore di infezione più che di salute.

L’allarme suonato qualche tempo fa, ha fatto maturare queste ed altre decisioni dalla riunione della task force insediatasi a Gallipoli tre giorni fa,in costante collegamento con la direzione generale dell’Asl di Lecce in mattinata. Nel pomeriggio è toccato ai primari essere ascoltati sui provvedimenti in arrivo, come ha raccontato in un video messaggio il Sindaco Stefano Minerva.

Reparti chiusi, accorpati, a tempo

Stiamo facendo di tutto per contenere questa epidemia che ha coinvolto il nostro ospedale, per poter poi tornare ad agire in un sistema di sicurezza e garanzia per tutti, operatori sanitari, addetti, degenti e visitatori”.

Detto degli accessi vietati per due settimane, questo il quadro del “Sacro Cuore” dopo una cura temporaneamente dimagrante” . I reparti di emergenza urgenza avrà a disposizione un terzo dei posti letto attuali. Aggregati i reparti di Chirurgia, Ortopedia, Traumatologia, con posti letto dimezzati.

Sei posti per le nascite

Garantito il blocco operatorio, in cui si alterneranno due équipe, una di mattina l’altra di pomeriggio. Alla chiusura di Ginecologia si accompagna il mantenimento del punto nascite e di Ostetricia per sei letti disponibili. Chiude anche Pediatria  e resta Neonatologia con sei posti.

Medicina, dove sono emersi e si sono sviluppati i primi casi, resta chiusa e sempre in attesa dei risultati dei tamponi da processare. Man mano che arriveranno i responsi e magari saranno negativi (ce ne sono 60 di cui non si conoscono ancora gli esiti), il reparto potrà trovare posto nei locali prima citati.

Tutti gli ambulatori out, salvo urgenze

Disco rosso anche per tutte le attività di tutti gli ambulatori ospedalieri. Si salvano Cardiologia, Anatomia patologica, Oncologia, Dialisi e Pronto soccorso. “Ma sempre per casi di urgenza non differibile”, ha precisato ancora Minerva. Aperta resta la Farmacia.

I ricoverati, che dovranno restare per 15 giorni senza il conforto dei parenti e degli amici, si potranno “consolare” solo con quanto invieranno loro da fuori: la tenda della Croce rossa all’ingresso del “Sacro Cuore” raccoglierà oggetti ed altro e li porterà ai destinatari.

Richiesti test per tutti, operatori e pazienti

Tamponi per tutti “In deroga a disposizioni nazionali e regionali – ha sottolineato infine il Sindaco – insieme ai dirigenti delle Unità operative abbiamo chiesto di sottoporre a tampone sia tutti i pazienti e tutti gli operatori sanitari, parallelamente alla sanificazione di tutti i locali dell’ospedale”.