Due grandi parchi eolici in Terra d’Arneo: “Una ferita che il territorio non merita”. L’appello del presidente del Gal, Cosimo Durante

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Cosimo Durante

Da parte delle società Iron Solar Srl ed Enel Green Power Spa giunge la richiesta di installare 21 pale eoliche, distribuite su due parchi eolici di 7 e 14 pale, dell’altezza compresa tra i 165 ed i 220 metri, con una capacità produttiva di 126 MW, su di un’area della Terra d’Arneo, coinvolgendo i comuni di Veglie, Salice Salentino e Guagnano, oltre a territori ricompresi nei comuni di Avetrana, San Pancrazio Salentino ed Erchie. Riceviamo e pubblichiamo l’intervento in merito di Cosimo Durante, presidente del Gal Terra d’Arneo.

Tali progetti, per i quali in febbraio si è avuta conoscenza della richiesta di Valutazione di impatto ambientale, depositata presso il Ministero per l’Ambiente e la Tutela del territorio e del mare, propedeutica all’autorizzazione all’installazione, vanno ad insistere su un’area strategica molto importante di Terra d’Arneo. Abbiamo il dovere, anche alla luce della recente crisi sanitaria, di lasciare ai nostri figli e nipoti un mondo migliore. Una ferita che il nostro amato territorio non merita e che non possiamo permettere sia portata a compimento. Da anni siamo impegnati nella promozione di uno sviluppo davvero sostenibile, che coniughi le naturali esigenze del progresso e dei servizi alla comunità, con la salvaguardia del nostro prezioso patrimonio rurale, fortemente identitario, simbolo di cultura e tradizione, che  abbiamo il diritto/dovere di preservare. L’appello che pertanto rivolgo a tutti gli stakeholders locali, pubblici e privati, è di unirci e di inviare ognuno le proprie osservazioni, come già fatto da noi, previste dall’iter autorizzativo al Ministero, affinché si blocchi tale ennesimo sfregio, che, ancora una volta, ci restituirebbe un paesaggio nel quale non ci riconosciamo”.

Cosimo Durante

Presidente del GAL Terra d’Arneo