Due fratelli e una locanda, a Sannicola la storia “speciale” di Alessio e Nicolò

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Sannicola – Torna nel Salento per l’amore speciale che lo lega al fratello. La nuova gestione della “Locanda dei viandanti” a Sannicola porterà nel Salento la cucina bolognese caratterizzata dalle “crescentine”, la “spuma di mortadella”, le “tagliatelle alla bolognese” (col ragù che prevede ben 8 ore di cottura) e il “filetto di maialino alla petroniana”.

Non è questa, tuttavia, la caratteristica più innovativa del locale. Il titolare, infatti, Nicolò Loffredo, di soli 25 anni, ha già lavorato nei grandi alberghi delle capitali ed ora ha deciso di tornare nel Salento per amore del fratello minore Alessio di 19 anni, che quest’anno si diploma.

La storia di Alessio

«Alessio – spiega la mamma Antonella Latino, di Neviano, docente di economia aziendale a Casarano – è autistico. La sua particolare patologia si definisce “ad alto funzionamento”, cioè ha una grande intelligenza e una grande capacità di fare le cose, ma ha i suoi tempi e i suoi modi di relazionarsi con gli altri, non possiamo nasconderci la verità».

Man mano che il fratellino cresceva, Nicolò sentiva i genitori sempre più preoccupati che avesse difficoltà a trovare lavoro e relazionarsi col mondo. «Nel mondo della scuola – prosegue il padre Daniele Loffredo, bolognese nel Salento per amore – mio figlio ha tutti i diritti e viene seguito in ogni modo possibile, ma finita la scuola Lo Stato si dimentica dei ragazzi autistici. Sono ragazzi meravigliosi, possono fare tutto, ma che non possono essere lanciati nel mondo dicendo loro “cavatela da solo” e dopo il diploma è un salto nel buio».

La nuova avventura

Così i coniugi pensano di lanciarsi in questa avventura. «Ne abbiamo parlato con nostro figlio lontano – prosegue la madre – che ha condiviso i nostri pensieri ed è tornato per gestire il locale che abbiamo preso in affitto con grandi sacrifici». In cucina lo chef Vincenzo Chironi di Lecce, con 27 anni di esperienza.

«Se nessuno ha voluto dare un’occasione a mio fratello, gliela do io. Lui – commenta Nicolò – può fare molte cose, deve solo avere intorno chi gli da fiducia e rispetta i suoi tempi».