Due focolai fanno impennare contagiati, ricoverati, isolati; dieci i casi nel Leccese. Emiliano: “Servono provvedimenti”

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Gallipoli – Due nuovi focolai accesi a Bari (ospedale Mater Dei, 17 casi con medici e infermieri) e Foggia (44 casi nel Centro di riabilitazione Don Uva) infiammano anche i numeri: mai finora superati i 3mila con il virus attivo. Dai 4.822 test sono affiorati 196 positivi con una percentuale del 4,06.

Altri dati pesanti: i ricoverati salgono di sette in un giorno e arrivano a 251 nel bollettino regionale e 274 per il Ministero della salute. La Terapia intensiva conta due nuovi ingressi (sono 23 adesso). Gli isolati in casa crescono ancora, fino a 2.859. Anche i guariti, va detto, crescono di 54.

Un centro di riabilitazione e un ospedale

Per provincia, i colpiti dal virus sono 68 a Bari, 80 a Foggia, 27 a Taranto (dove pesa in focolaio in un istituto superiore con la scuola chiusa dal Sindaco fino al 17 ottobre); sette nella Bat, tre a Brindisi e dieci a Lecce. Nessun decesso nelle ultime 24 ore (dopo quello di Leverano registratosi ieri).

La cronaca continua ad offrire altri spunti che confermano una presenza, quella del virus, piuttosto attivo. Per due piazzaioli positivi ha chiuso anche una pizzeria a nel Barese. A Grottaglie un matrimonio ha virato dalla gioia più diffusa verso una forte preoccupazione, dopo che la sposa a fine cerimonia si è sentita male, scoprendo la positività propria e di alcuni familiari. L’insidia di questa malattia è anche la mancanza di sintomi.

Emiliano: “Gli ospedali reggono bene”

Anche se non bisogna fare valutazioni basate su di un solo giorno, come raccomandano gli specialisti, l’andamento odierno ha portato il presidente della Regione Michele Emiliano a prendere la parola: “Oggi abbiamo raggiunto 196 contagiati in una sola giornata. È evidente che la ripresa di tutte le attività in tempo di pandemia, la riapertura delle scuole, il ritorno delle vacanze, hanno determinato un innalzamento dei contagi. Si tratta in gran parte – ha rilevato Emiliano – di persone asintomatiche o paucisintomatiche, quindi al momento non c’è uno stress della struttura ospedaliera e nessuna particolare preoccupazione. Però il virus circola e circola con grande intensità”.

“Occorrono provvedimenti”

“E’ evidente che bisognerà prendere dei provvedimenti – ha avvertito il presidente – non solo mettere la mascherina sempre quando c’è un contatto ravvicinato con altre persone. Bisognerà fare in modo, ad esempio, che il trasporto scolastico possa essere meno stressato, ipotizzando anche orari delle lezioni sfalsati: i mezzi pubblici non sono aumentati anche perché il governo non ha ritenuto di stanziare nemmeno un euro per rafforzare il sistema del trasporto pubblico e scolastico, e questi sono elementi che vanno aggiustati. La struttura ospedaliera pugliese, comunque, sta reggendo bene anche se, com’è ovvio, c’è grande attenzione nel rafforzarla ulteriormente in questi giorni”.

Aggiunge il professore Pier Luigi Lopalco: “Come abbiamo imparato in tanti mesi di esperienza, non è il dato di una giornata che deve essere valutato, ma l’andamento della curva nel suo complesso. Il dato di oggi è legato – è la motivazione addotta – alla casuale coincidenza di un aumento di casi in due province. È una situazione da monitorare attentamente che deve comunque invitare tutti noi alla massima attenzione e prudenza”.