Due ergastoli per l’omicidio Fasano. I giudici: “A Melissano lotta tra clan di mafia”

937
Francesco Fasano

Melissano – Due ergastoli sono stati inflitti dalla Corte d’Assise di Lecce ai killer del 22enne Francesco Fasano, freddato con un colpo alla testa lungo la strada provinciale Melissano-Ugento nella notte tra il 24 e 25 luglio 2018.

Per i giudici si trattò di un regolamento di conti nell’ambito della lotta tra clan per il controllo dello spaccio della droga: una lotta interna che portò a sanguinose scissioni.

Le condanne

La reclusione a vita, così come richiesto dai pm Maria Vallefuoco e Stefania Minimmi, è stata imposta al 41enne Daniele Manni ed al 25enne Angelo Rizzo, arrestati dai carabinieri poche ore dopo l’esecuzione perchè ritenuti gli autori materiali dell’uccisione, con un colpo di pistola alla testa, del 22enne, di Melissano come loro. Ai due è stata riconosciuta pure l’accusa di associazione mafiosa.

Il 68enne Luciano Manni ed il 54enne Antonio Librando, ritenuti i capi del sodalizio mafioso, sono stati condannati, invece, a 24 anni ciascuno. Nei giorni scorsi erano giunte, invece, alcune assoluzioni per soggetti legati alle stesse vicende.