Droga, furti, evasione dai domiciliari, lavoro nero e abusi edilizi nel bilancio dei carabinieri di Gallipoli degli ultimi dieci giorni

A Capilungo (Alliste) un 52enne è stato arrestato per aver danneggiato con un'ascia il lunotto posteriore di quattro autovetture parcheggiate davanti alla propria abitazione

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Carabinieri Gallipoli (3)

Gallipoli – Droga, furti, evasione dai domiciliari, abusi edilizi, lavoro nero e pure trasporto di rifiuti tossici: questi gli ambiti di intervento dell’operazione ad ampio raggio condotta dai carabinieri della Compagnia di Gallipoli. Nell’arco degli ultimi 10 giorni, i militari hanno deferito a piede libero 27 persone, sanzionato sei esercizi commerciali e segnalato in Prefettura 11 giovani per uso di stupefacente.

I controlli hanno riguardato non solo Gallipoli ma anche Nardò, Galatina, Sannicola, Galatone e Copertino. Nel corso di un posto di blocco a Gallipoli, quattro giovani sono stati trovati in possesso di nove grammi di cocaina: si tratta del 26enne S.C. di Nardò, del 20enne G.C. di Neviano, del 18enne G.S. di Aradeo e del 20enne P.P. di Galatina.

La scorsa notte nella località marina di Capilungo (Alliste) il 52enne Claudio Serio è stato arrestato per aver danneggiato con un’ascia il lunotto posteriore di quattro autovetture parcheggiate davanti alla propria abitazione. L’uomo si è pure scagliato con l’arma contro un avventore 40enne di una vicina pizzeria finendo per essere bloccato dal titolare dell’esercizio commerciale in attesa dell’arrivo dei carabinieri.

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Nel centro di Gallipoli è stato denunciato il 46enne A.D.M., di Matino (individuato dalle telecamere di videosorveglianza), per aver sottratto un portafoglio lasciato momentaneamente incustodito dalla cassiera di un negozio del centro. A Neviano, invece, la denuncia è scattata per il 63enne A.M., di Seclì, per aver sottratto un quadro elettrico dall’abitazione di un vicino.

A Galatone, il 24enne R.G. ed il 58enne P.C. sono stati deferiti a piede libero dopo essere stati fermati a bordo di un autocarro che trasportava rifiuti tossici e pericolosi. Un cellulare e un computer (insieme ad altri oggetti) presumibilmente rubati sono stati ritrovati in seguito a varie perquisizioni veicolari che hanno portato alla denuncia per ricettazione di nove soggetti.

Il 50enne C.F. di Tuglie ed il 44enne M.C. di Copertino sono stati deferiti per evasione non avendo rispettato gli obblighi imposti dagli arresti domiciliari. A Galatone il 38enne W.C., in evidente stato di ebrezza alcolica, si è invece rifiutato di sottoporsi ai relativi accertamenti finendo per essere denunciato.

A Gallipoli un rivenditore di ricci 48enne è stato denunciato perchè trovato in possesso di un numero di esemplari superiore al consentito: per lui una multa da 4.000 euro mentre circa 150 ricci sono stati reimmessi in mare.

All’interno di un tomaificio di Sannicola, di proprietà di un cinese di 58anni, è stata riscontrata la presenza di sei connazionali lavoratori dipendenti privi dei dispositivi di protezione mentre a Gallipoli un lido della litoranea sud è stato ispezionato dal personale del Nucleo carabinieri ispettorato del lavoro (Nil) i quali hanno accertato la mancanza degli stessi dispositivi di sicurezza per altri tre lavoratori. Sempre in città, in tre ristoranti i militari del Nas hanno riscontrato varie carenze igieniche sanzionando i locali per 1.000 euro cadauno.

Abusi edilizi a Gallipoli Il 72enne G.D.M. e il figlio 38enne L.D.M. sono stati denunciati a piede libero per abusivismo edilizio, falsità ideologica e uso di atto falso per aver presentato falsa documentazione agli organi amministrativi al fine di realizzare una palazzina di quattro piani, con due appartamenti per piano. In seguito alle indagini condotte dai carabinieri del Nucleo operativo, è stata poi disposta la revoca della autorizzazioni per mancanza dei presupposti di legge e la demolizione degli otto appartamenti.

Il caso, ovviamente ancora da verificare, è nato dopo un esposto di un collega tecnico dei due denunciati, agli uffici comunali. Dopo un primo accertamenti dei tecnici del’Ete, sono partite le indagini dei carabinieri.

 

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