Droga, arresti domiciliari violati e truffe: due arresti e nove denunce da parte dei carabinieri della Compagnia di Casarano

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Carabinieri a Casarano

Casarano – Due arresti e nove denunce sono il risultato dell’azione operata sul territorio nel corso di questa settimana dai carabinieri della Compagnia di Casarano.

A Supersano è stato arrestato e posto ai domiciliari il 23enne A.N. (di nazionalità marocchina)  sorpreso nel rubare una bicicletta, poi restituita al legittimo proprietario. In carcere è finito, invece, a Collepasso il 55enne Antonio Perrone condannato alla pena definitiva di nove mesi di reclusione per il reato di gestione non autorizzata di rifiuti, commesso a Castelfiorentino nel 2011.

Cocaina e marijuana 

A Casarano è stato deferito in stato di libertà un ragazzo trovato in possesso, su viale Ferrari, di 22 dosi di marijuana per complessivi 34,6 grammi. Nella sua abitazione i carabinieri hanno poi trovato altri 3,2 grammi dello stesso stupefacente che la moglie del giovane ha tentato, invano, di eliminare nel water (per questo motivo la donna è stata deferita in concorso).

Altra droga ad Alliste dove un ragazzo è stato sorpreso con addosso 3,9 grammi di cocaina suddivisa in cinque dosi, oltre a 280 euro quale presunto provento dell’attività di spaccio. A Ruffano un giovane è stato fermato alla guida di un’autovettura in evidente stato di alterazione psicofisica dovuta all’assunzione di stupefacenti del tipo “cannabinoidi”, come accertato dai successivi esami eseguiti presso l’ospedale “Ferrari” di Casarano.

Arresti domiciliari violati

Gli arresti domiciliari sono risultati violati a Melissano, dove un uomo recluso in casa è stato trovato al di fuori dalla propria abitazione, mentre in compagnia di un pregiudicato è stata sorpresa una donna all’interno dell’abitazione dove quest’ultima stava scontando i domiciliari.

A Parabita per detenzione abusiva di armi è stato deferito un uomo che al controllo dei carabinieri è stato sorpreso con un fucile automatico calibro 12 Browning (poi sequestrato) ereditato dal suocero defunto: pur avendo l’uomo regolare porto d’armi, non aveva denunciato il passaggio all’autorità di pubblica sicurezza.

La truffa informatica

I carabinieri di Ugento hanno, infine, denunciato due donne di origine campane per essere riuscite a truffare la loro vittima con l’invio di una mail artefatta, recante la falsa intestazione “poste italiane”, per carpire i dati di accesso al conto e prelevare un totale di 2.000 euro.