Dopo un furto inveisce contro la polizia e minaccia di gettarsi dal terzo piano: arrestato 33enne

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Nardò – Lascia gli arresti domiciliari, minaccia gli agenti di polizia con un machete e minaccia di gettarsi dal terzo piano: protagonista un 33enne nel corso della movimentata serata di ieri, martedì 12 gennaio a Nardò.

Gli agenti del locale Commissariato sono intervenuti in seguito alla denuncia di danneggiamento di un distributore automatico di canapa ed articoli per fumatori, sito in via Cairoli. Dopo aver esaminato le immagini del sistema di video-sorveglianza è stato possibile riconoscere il responsabile del fatto nel 33enne bengalese M.S.A.H., che avrebbe dovuto essere agli arresti domiciliari per il reato di maltrattamenti in famiglia.

La “trattativa”

L’uomo, invece, è stato intercettato dagli agenti proprio mentre stava rientrando a piedi presso la propria abitazione. Immediata è stata la sua reazione violenta alla vista degli uomini in divisa, contro i quali ha iniziato a inveire dando in escandescenza e minacciandoli di morte armato di un grosso machete recuperato in cucina.

Ad intervenire sul posto è stato il dirigente del commissariato neretino, essendosi l’uomo barricato in un appartamento dell’immobile minacciando di gettarsi dal terzo piano, da dove ha pure gettato un grosso concio di tufo. Dopo aver messo in sicurezza la moglie e i due figli, la polizia è riuscita ad intavolare una breve “trattativa” con l’uomo, al termine della quale il 33enne, dopo aver abbandonato sul balcone il machete (lungo 55 centimetri con lama da 28), si è consegnato agli agenti. In seguito all’arresto in flagranza di reato, il bengalese è stato condotto in carcere e dovrà rispondere dei reati di furto aggravato, evasione dagli arresti domiciliari, resistenza e minaccia a pubblico ufficiale.