Dopo il “rifiuto” di don Mirko Lagna, la Matrice di Cutrofiano resta senza parroco titolare

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Cutrofiano – A Cutrofiano, e non solo, da mesi tiene banco il destino della chiesa Matrice del paese, intitolata a Santa Maria della neve. Per sostituire il 78enne don Enzo Giannachi,  la scorsa estate l’arcivescovo di Otranto Donato Negro aveva indicato don Mirko Lagna il quale, però, alla Matrice non si è visto.

La nomina del 45enne di Galatina, ordinato sacerdote il 5 maggio del 2001, è al momento ufficialmente “congelata”, come si evince dal laconico comunicato con il quale lo stesso mons. Negro conferma che, “prima di accettare l’incarico, don Mirko ha deciso di vivere un periodo di preghiera e di discernimento personale”.

Il vecchio debito 

In assenza di ulteriori spiegazioni (sulla vicenda i diretti interessati mantengono uno stretto riserbo), c’è chi ipotizza addirittura un ritiro dalla vita ecclesiastica da parte di don Mirko, chi avvalora la tesi del “gran rifiuto” (rievocando Celestino V) venendo in tal modo meno al dovere di obbedienza verso il vescovo, secondo quanto previsto dal Codice di diritto canonico.

Più prosaicamente, altri hanno riportato alla luce la storia di un vecchio e consistente debito che, gravando sulle casse della chiesa Matrice, avrebbe indotto don Mirko a riflettere bene prima di insediarsi come parroco.

Il caso

Di certo, quella che a prima vista poteva essere soltanto una “promozione”, si è ben presto trasformata in un vero e proprio caso. Al momento, fonti ben informate fanno sapere che don Mirko non intende in alcun modo fare ritorno a Cutrofiano (dove per anni è stato parroco di San Giuseppe) ed è temporaneamente a Galatina (città dov’è nato e vive con la famiglia), dove celebra messa là dove ce n’è bisogno. Sarebbe anche in procinto di trasferirsi a Roma per completare gli studi di formazione teologica.

Malgrado la giovane età, don Mirko ha alle spalle un servizio pastorale di tutto rispetto: è già stato parroco nelle chiese della “Madonna delle Grazie” e di “San Giuseppe Patriarca”, ricoprendo altresì anche gli incarichi di vicedirettore della Caritas diocesana, direttore dell’Ufficio di pastorale sociale e del lavoro e referente diocesano presso la mensa “Buon Pastore” di Galatina.

Nel frattempo nella chiesa di “San Giuseppe”, don Lagna è stato sostituito dal nuovo parroco, mons. Luciano Rametta, già docente presso la Facoltà teologica pugliese di Molfetta, mentre, per non lasciare vacante la Matrice, don Enzo Giannachi (nella foto) continua a fare il parroco in regime di prorogatio.