Donò il suo stipendio nella prima fase dell’emergenza Coronavirus: maresciallo dei carabinieri di Miggiano diventa Cavaliere della Repubblica

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Miggiano – Lo scorso marzo, in piena prima fase di emergenza Coronavirus, decise di devolvere l’intero stipendio mensile per venire incontro alle difficoltà economiche della comunità di Altavilla Milicia, nel Palermitano. Ieri Ettore Cannabona, originario di Miggiano e da dieci anni comandante della Stazione dei carabinieri del centro siciliano, ha visto ripagato il suo gesto spontaneo e disinteressato con l’onorificenza di Cavaliere al merito della Repubblica conferito dal presidente Sergio Mattarella al Quirinale.

Al momento dell’annuncio della decisione “motu proprio” del presidente della Repubblica, lo scorso 3 giugno, Cannabona ebbe modo di dedicare l’onorificenza ai propri genitori, entrambi scomparsi, ringraziandoli in tal modo per valori che hanno saputo trasmettergli.

I tre salentini al Quirinale

Il carabiniere classe 1970 (da oltre 30 anni lontano dal Salento per motivi di servizio) è tra i 57 nuovi Cavalieri al merito insigniti per essersi contraddistinti, ognuno nel proprio ambito, nel corso della drammatica prima fase dell’emergenza pandemica. Oltre a Cannabona, Mattarella ha conferito il titolo onorifico anche alla sarta-stilista di Gallipoli Irene Coppola, per aver realizzato, a sue spese, migliaia di mascherine aiutando una associazione per sordi inventando la mascherina trasparente per leggere il labiale, e ad Arianna Gabrieli, galatinese di Noha, una delle tre ricercatrici che nel laboratorio dell’ospedale “Sacco” di Milano, isolarono il virus Covid-19 nei quattro pazienti italiani di Codogno.