Dolore e incredulità ad Alezio nell’ultimo abbraccio a don Antonio Minerba. Mons. Filograna lo ricorda “seminatore di gioia”

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Alezio – Commozione e ancora tanta incredulità questo pomeriggio sui volti di quanti si sono radunati sull’assolato piazzale della Lizza per rendere l’ultimo saluto a don Antonio Minerba. A officiare il rito funebre è stato il vescovo Fernando Filograna, attorniato da molti sacerdoti della diocesi di Nardò-Gallipoli.
Tantissime le persone amiche, giunte anche da Aradeo (suo paese natale) e da Casarano (dove per molti anni è stato parroco), che hanno voluto stringersi attorno al loro don Antonio, il parroco dell’Addolorata di Alezio, scomparso improvvisamente nel pomeriggio di ieri a causa di un infarto che lo colpito mentre era solo nella sua abitazione di via Garibaldi.

Le parole del vescovo Filograna

Toccanti e cariche di affetto le parole che il vescovo Filograna ha voluto formulare, ricordando gli ultimi momenti trascorsi assieme a don Antonio: «”Vado a celebrare poi parto per qualche giorno”, mi ha detto e io gli ho risposto “Vai tranquillo, riposati”. Non potevo immaginare lo sviluppo di questo dialogo. A lui abbiamo chiesto tante volte il perché della sofferenza, e lui ci è stato sempre vicino nel momento del bisogno. Nello scorrere degli anni e dei tanti servizi resi alla diocesi e alle comunità parrocchiali ricordiamo i momenti belli vissuti con lui, l’affetto, i consigli ricevuti, la gioia ogni volta che celebrava la messa o i sacramenti o nel dare i consigli. È sempre stato un seminatore di gioia». Mons. Filograna ha poi portato il cordoglio dei cardinali Angelo De Donatis (di Casarano) e Fernando Filoni (di Galatone), così come dei vescovi salentini e di molti prelati che da tutt’Italia hanno manifestato la loro vicinanza.

Il saluto del Sindaco Barone e una promessa

Pieno di commozione l’ultimo saluto del sindaco di Alezio Andrea Barone, giunto al termine della cerimonia religiosa a suggellare il costante patto di fiducia e amicizia che la comunità aletina aveva stretto con il parroco scomparso. «Don Antonio, oggi accanto a te ci siamo proprio tutti, forse per renderci conto veramente di quello che è successo. Forte e ancora vivo è il ricordo “dell’affetto verso tutti, la presenza costante, il modo di consigliare, di risolvere situazioni diverse con saggezza, determinazione, pazienza”.
«Ci hai insegnato che nella vita di ogni giorno l’unica cosa che conta è la solidarietà», ha detto Barone riferendosi al grande l’impegno del parroco aletino nelle opere di carità accanto alla Caritas, per poi ricordare don Antonio nelle sue varie manifestazioni, “sempre amato, unico, attento e gioviale, sull’altare con i suoi catechisti, i suoi ragazzi, promotore della feste patronali, al fianco delle nostre associazioni, don Antonio che sapeva trarre da uno spunto una grande occasione per diffondere gli insegnamenti divini». E poi quell’ultimo progetto che ora ha il sapore di una promessa: realizzare il campanile del Santuario della Lizza: «Mancava poco, manca poco. Porteremo avanti quel sogno,  il campanile porterà il tuo segno nel tempo e ci parlerà del tuo amore immenso per Alezio».
Dopo la messa, la salma del parroco aletino è stata condotta verso il cimitero di Aradeo, suo paese d’origine. Qui, nella parrocchia di S. Nicola, giovedì 29 ottobre alle ore 19 sarà celebrata una messa di suffragio, a cui farà seguito, martedì 3 novembre alle 17,30, quella nella parrocchia dell’Addolorata.