Discoteche: il Gip riapre il “Quartiere Latino”. La proprietà: “Carte in regola”; il Sindaco: “Valida la mia ordinanza”

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Sannicola – Il “Quartiere Latino” riapre e già domenica 9 è stata festa in musica (con l’esibizione di Geolier) dopo la revoca del provvedimento di sequestro firmata sabato 8 agosto dal Giudice per le indagini preliminari. Il Gip non ha, in sostanza, convalidato il sequestro disposto lo scorso 5 agosto dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecce, accogliendo il ricorso presentato dagli avvocati Biagio Palamà (di Taviano) e Giuseppe Mormandi (di Tuglie).
I due legali, rispettivamente per quanto attiene ai risvolti penali della questione e alle  problematiche di natura amministrativa, hanno sostenuto la tesi, poi condivisa dal Gip, secondo cui “il presupposto del sequestro e cioè l’assenza dell’agibilità, era frutto di un’interpretazione errata degli ufficiali di Polizia, dei responsabili dell’ufficio Suap e del sindaco del Comune di Sannicola”. Quest’ultimo, infatti, prima ancora dell’intervento di sequestro da parte della Polizia aveva emesso un’ordinanza di chiusura per qualunque attività all’interno della struttura, “almeno sino all’eventuale positiva conclusione dell’iter istruttorio ed al rilascio del previo parere della commissione comunale di vigilanza”.

L’ordinanza del Sindaco Piccione

Da parte sua il sindaco Cosimo Piccione, preso atto della revoca del sequestro penale da parte del Gip, ha inviato una pec alle forze dell’ordine per ribadire la fondatezza della propria ordinanza (“sino ad oggi non impugnata davanti al Tar”).
«Il Quartiere Latino è stato, continua ad essere e sempre sarà, rispettoso delle leggi e dei regolamenti», si legge nella replica da parte della proprietà del noto locale dove si fa notare come la storica discoteca “ha esercitato, senza soluzione di continuità, la sua attività a partire dal 1987 senza mai incorrere in provvedimenti amministrativi di revoca, sospensione o interdizione».

Il “parere” del 1994 

Circa il rinnovo annuale della licenza di pubblico trattenimento, li dove il sindaco Piccione ha individuato delle irregolarità, il “Quartiere Latino” conferma di averla avuta ogni anno, “senza soluzione di continuità, l’ultima in ordine cronologico l’8 agosto 2019 rilasciata dal responsabile Suap del Comune di Sannicola”.
«Anche per l’anno 2020, come ogni anno e da più di 30 anni, la società richiedeva il rinnovo della licenza di pubblico trattenimento avanzando al competente Ufficio Suap del Comune di Sannicola, le prescritte comunicazioni di inizio attività (Scia)», si legge ancora nella nota dove si recupera il parere favorevole “all’idoneità e agibilità” espresso dalla Commissione provinciale di vigilanza il 4 agosto 1994, “agibilità tuttora valida non essendo stati modificati, nel corso degli anni, la struttura e gli impianti, se non per interventi successivi di manutenzione e aggiornamento ai fini della sicurezza, protezione attiva, efficienza e funzionalità dei medesimi».
Nel decreto di sequestro preventivo si è, invece, evidenziato come tale parere del 1994 non sia mai stato rinnovato: «Ma se l’agibilità del 1994 non fosse stata valida il responsabile dell’ufficio SUAP avrebbe mai potuto rilasciare la licenza del 4 agosto 2019?», si sono chiesti i legali i quali ricordano, inoltre, che anche il Comando provinciale dei Vigili del fuoco ha rinnovato nel 2019 l’attestazione di conformità antincendio.
Pur dichiarandosi in possesso di tutte le necessarie autorizzazioni, la società Highlander, titolare della discoteca, ha richiesto formalmente, in data 3 agosto 2020, cioè prima del sequestro preventivo disposto dal Pm, “la convocazione urgente della Commissione vigilanza provinciale locali pubblici spettacolo”. .