Discoteche e polemiche: nuovo esposto del Codacons dopo la serata di Bob Sinclair al Praja di Gallipoli. Chiusura (temporanea) per il Quartiere latino

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Gallipoli – Alla fine l’attesa e (da qualcuno) temuta serata con il super-dj francese Bob Sinclair al Praja di Gallipoli è andata secondo le previsioni: hanno funzionato i (rigorosi) controlli all’ingresso, come imposto dalla Prefettura, mentre in pista i non più di 2.000 ragazzi danzanti hanno, per l’appunto ballato.

Mascherine, misurazione della temperatura e ingressi ordinati sono stati garantiti da un servizio d’ordine senza particolari problemi anche se, ancora una volta, le immagini dei giovani sulla pista hanno fatto “rumore” sui social (lo stesso Sinclair le ha pubblicate su Instagram) e sui media nazionali.

Nuovo esposto del Codacons

In ragione di ciò il Codacons preannuncia un altro esposto in Procura per accertare “la correttezza dell’operato di organizzatori e di chi ha autorizzato l’evento, e della stessa Regione Puglia”. «Chiediamo alla Procura – fanno sapere dall’associazione consumatori – di accertare se, alla luce della grave emergenza sanitaria vissuta dal Paese, le disposizioni dettate dalla Regione siano adeguate e vadano nella direzione di tutelare i cittadini, o se al contrario possono costituire un pericolo sul fronte della salute pubblica».

La serata era stata autorizzata dal Comitato per l’ordine e la sicurezza, riunitosi appositamente in Prefettura per valutare il piano presentato dalla proprietà del locale con controlli intensificati, misure anti contagio da rispettare e la previsione di non più di 2.050 biglietti da mettere in vendita. «Organizzare tale evento non era importante ai fini economici, era dare una dimostrazione che il Salento ripartiva in termini di divertimento, uno dei comparti che ha sempre favorito l’arrivo dei turisti in questa parte, senza il quale saremmo stati in forte difficoltà», ha affermato l’amministratore unico de La Praja Pierpaolo Paradiso. Sabato nuovo banco di prova con Gianluca Vacchi.

Stop al “Quartiere Latino”

Sempre in tema di serate danzanti, si registra la chiusura (temporanea) del Quartiere Latino, lungo la S.P. 17 nel territorio comunale, locale che ha iniziato l’attività senza attendere il parere della Commissione di vigilanza pubblico spettacolo. Al 26 luglio risale l’accertamento degli agenti del Commissariato di Pubblica sicurezza di Gallipoli i quali hanno messo a referto “l’organizzazione, senza la prescritta licenza, di un pubblico spettacolo con diffusione di musica ad alto volume ad opera di un Dj e la presenza di numerosi giovani che ballavano”.

In conseguenza di ciò, il sindaco Cosimo Piccione ha emesso l’ordinanza di chiusura per qualunque attività all’interno della struttura, almeno sino all’”eventuale positiva conclusione dell’iter istruttorio ed al rilascio del previo parere della commissione comunale di vigilanza”. C’è da accertare, tramite apposito sopralluogo, “la conformità delle strutture delle opere e degli impianti alla situazione precedentemente autorizzata, nonché la verifica di osservanza delle norme di sicurezza applicabili e di corretto funzionamento dei dispositivi di sicurezza esistenti”.