Nardò – È uscito lo scorso 15 ottobre ed è un disco quasi privo di parole. Si chiama “Di Zampogne, partenze e poesia” il disco d’esordio del polistrumentista neretino Giulio Bianco, opera che porta l’ascoltatore in un viaggio musicale in cui a “dettar legge” è la sua zampogna, che nel disco dialoga con l’elettronica e l’orchestra. La sfida musicale lanciata è quella di usare il passato per raccontare il presente e farlo attraverso la zampogna, antichissimo strumento evocativo di miti e leggende rurali utilizzato in passato dai pastori nei viaggi di transumanza. Uno strumento del quale l’eclettico polistrumentista specializzato nel repertorio tradizionale salentino, si è innamorato da giovanissimo. Ad accompagnarlo nei live Giacomo Greco (Live electronics, sinth, guitar) e la voce narrante di Simone Franco. A produrre l’album è invece il Canzoniere Grecanico Salentino con il sostegno di Puglia Sounds Record. Sei i brani contenuti nel cd, scritti e arrangiati dal compositore neretino: Tornare, Trainieri (con le voci registrate dei cantori Uccio Aloisi e Uccio Bandello), Valzer dei giocattoli dimenticati (prodotto e arrangiato in collaborazione con Inude), Cirano, Tarantella di San Filippo (con tema iniziale di un brano tradizionale siciliano) e Ronda.

Dal 2003 ad oggi Bianco vanta numerose collaborazioni e concerti (anche all’estero) con artisti locali e nazionali (Aioresis, Orchestra Notte della Taranta, Canzoniere Grecanico Salentino, Antonio Castrignanò, Piers Faccini, Rocco Nigro). Con l’uscita del disco è partito anche il tour, che ha preso il via lo scorso 2 novembre da “Lu Mbroia” di Corigliano passando, il giorno dopo, dal circolo Arci di via Matteotti nella sua Nardò. Prossime tappe di novembre: il 9 a Monopoli, l’11 a Manduria, il 14 a Lecce, il 19 a Maranola (frazione di Formia, Latina).

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