Discarica di amianto tra Galatone e Nardò, c’è la diffida da parte della Provincia. Soddisfatto il Sindaco Filoni

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Discarica Castellino

Galatone – La discarica d’amianto tra Galatone e Nardò verso il suo atto finale: è il sindaco Flavio Filoni ad informare che il 26 marzo scorso la Provincia ha emesso “un provvedimento con cui ha diffidato la Rei Srl ad adottare con urgenza tutte le azioni per la messa in sicurezza della discarica ed ha sospeso l’attività di ricezione di ulteriori carichi di rifiuti contenenti amianto, avviando il procedimento di revoca dell’autorizzazione rilasciata con riferimento alla sezione discarica di rifiuti contenenti amianto”.

Si avvia così verso la conclusione un’annosa questione che aveva investito la città già nel 2014: il sito della Rei, collocato in contrada Vignali-Castellino (a due passi dall’altra discarica non ancora bonificata, quella della Mediterranea Castelnuovo, anch’essa tema tornato d’attualità nei giorni scorsi), era nato come discarica di inerti e aveva poi visto un parziale cambio di destinazione d’uso che l’aveva portato a ricevere rifiuti contenenti amianto: dopo la lunga mobilitazione dei cittadini (con la nascita di un comitato apposito) e la roboante polemica politica, nel 2017 – in piena campagna elettorale per le Amministrative – all’impianto erano stati posti i sigilli su iniziativa della Procura della Repubblica di Lecce.

Il parere negativo

Flavio Filoni

Oggi la notizia dell’imminente chiusura definitiva, in seguito all’incontro di inizio marzo in cui Amministrazione e tecnici comunali hanno espresso “il proprio parere negativo relativo alla modifica dell’Autorizzazione integrata ambientale, motivandolo in maniera puntuale ed evidenziando inoltre la necessità di impedire la prosecuzione dell’attività e mettere in sicurezza l’attuale discarica”.

«A chi diceva che non si poteva far nulla per fermare l’autorizzazione – è il commento di Filoni – rispondiamo con i fatti, obbligando la messa in sicurezza, bloccando l’attività e addirittura avviando la revoca. Non molleremo, saremo sempre vigili sulle questioni che minacciano la salute pubblica e continueremo a combattere fino a quando non metteremo la parola fine su quel sito».